Primarie Quartu Sant’Elena, Piludu sul sociale: “Quartu deve riscoprirsi comunità solidale. Una comunità che cresce, che si sostiene, che aiuta i cittadini in difficoltà”. E sugli asili chiusi e inutilizzati il candidato dichiara: “L’asilo di via Boito è un simbolo del degrado della nostra città”.Il sociale è un tema importante per Francesco Piludu, candidato alle primarie della coalizione di centrosinistra progressista, ambientalista e identitaria. “Il sociale ci riporta a quello che dobbiamo ricercare per la nostra città: una comunità solidale che cresce insieme, che si sostiene, che si da una mano. Una comunità che aiuta i tanti cittadini in difficoltà”.Piludu ha scelto di parlare davanti agli asili comunali di via De Cristoforis e via Boito chiusi e inutilizzati da anni. “L’asilo di via Boito è un simbolo del degrado della nostra città”. Il candidato punta su una città più inclusiva. “Serve trovare spazi di aggregazione sociale, luoghi di socializzazione. Abbiamo bisogno di una città che si rispetta, che pensa alle persone più fragili, ai più piccoli. Una città a dimensione di bambino, una città per tutti”.Una città che sostiene le famiglie, che da importanza alle reti di solidarietà, al volontariato e che sta accanto ai più deboli con un progetto di sostegno alla terza età, che vada da una maggiore attenzione alle strutture che si occupano di assistenza agli anziani all’incremento e al sostegno di percorsi formativi come quelli portati avanti dall’Università della terza età e Enti del terzo settore.“I servizi sociali del nostro Comune oggi manifestano una situazione di grave inadeguatezza per rispondere ai nuovi e crescenti bisogni di ampie fasce della popolazione in condizioni di marginalità e vulnerabilità. Il settore ha la necessità di essere potenziato per far fronte agli adempimenti puntuali con la massima urgenza ed efficacia dettata dall’emergenza. Gli uffici vanno rafforzati per restituire ai servizi sociali la capacità di lettura e visione complessiva dei bisogni del contesto locale e non impegnati esclusivamente in adempimenti amministrativi”.“Mi prendo l’impegno di nominare il difensore civico o difensora civica, come previsto dallo Statuto comunale di Quartu e mai applicato da vent’anni. Una figura che sia anche garante dei diritti dell’infanzia e dei minori: il rappresentante, anche dei più piccoli, nella nostra città, capace di far si che situazioni di abbandono e degrado non si possano più verificare” conclude Piludu.

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