“Tutto ciò che è trasportabile aumenterà, Ma il problema è che non c’è nessuna vigilanza sui rincari, che prescindono dalle fluttuazioni dei idrocarburi che aumenteranno tra 6 mesi, mentre i prezzi dei beni di prima necessità sono cresciuti già molto velocemente”. Così Giuliano Frau di Adoc (associazione difesa orientamento dei consumatori) commenta l’allarme lanciato dalla Confcommercio sul rischio di aumento dei prezzi a causa del rincaro delle bollette dei costi energetici. “Il problema è che rincarano i generi di prima necessità che un tempo venivano calmierati (zucchero, caffè, latte), mentre oggi nessuno ne tiene più conto”, aggiunge Frau secondo cui “ci sarà sempre più povertà e sempre più ricorsi alle mense, alla Caritas, e alle associazioni di volontariato. Servirà solidarietà sociale, ma siccome non vedo questa propensione, temo che ci saranno nuovi poveri. C’è una regressione in atto che ci sta portando indietro di 50 anni”.

Per l’esponente di Adoc il problema sta in gran parte “nella mancanza di vigilanza. Non esiste nessun controllo da parte degli organi regolatori del mercato come ad esempio la Camera di Commercio. Nessuno prende un’iniziativa tale da poter dire: fermi tutti calmieriamo i prezzi. Perché magari colpendo qualcuno gli altri si adeguano. C’è stato invece un aumento sconsiderato che prescinde dalla presenza di materie prime e dai trasporti: quella dell’aumento del carburante è una scusa, i rincari sono già partiti. E il fenomeno non risparmia nemmeno i mercati civici. La speranza”, conclude, “è che venga riproposto il calmiere dei prezzi perché ora è una giungla, il prepotente ottiene quello che vuole: è facile ricattare le persone sul cibo e i generi di prima necessità”.

 

L'articolo Prezzi del cibo alle stelle a Cagliari, l’allarme dei consumatori: “Ci saranno nuovi poveri” proviene da Casteddu On line.

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