“Noto che avendo probabilmente terminato di contare le schede elettorali delle recenti elezioni comunali Francesca Ghirra si sia dedicata al riconteggio delle bottigliette in Piazza Galilei”. Così Paolo Truzzu replica alle accuse della consigliera dei Progressisti Francesca Ghirra che ieri con un duro post su Facebok ha criticato la spesa di 36 mila euro per l’installazione del “presepio di plastica” in piazza Galilei.

“Sinceramente non mi sorprende, perchè c’è sempre qualcosa di supponente quando una certa sinistra e in particolare Francesca Ghirra si occupano di cultura. Fanno le pulci e sanno tutto loro, la modalità è sempre quella del ditino alzato.

Magari dimenticano i grandi sprechi del recente passato, per esempio quel monumento all’inutilità dell’Arena Grandi Eventi, costata cara ai cagliaritani. E non per alcune decine di migliaia di euro, ma per diverse centinaia di migliaia di euro all’anno.

Forse dà fastidio il fatto che tanti cagliaritani senza spocchia abbiano apprezzato l’intervento di Manuel Marotto che rappresenta la Sacra famiglia in occasione del Natale 2020.

La Sacra Famiglia, su una zattera che naviga su un mare di plastica, rappresenta le difficoltà che stanno vivendo molte persone e famiglie della nostra città: evidentemente questa lettura è sfuggita alla sensibilità di chi ha posto solo critiche strumentali.

E’ opportuno precisare inoltre che il compenso dell’artista è stato di 2600 euro. È giusto pagare chi fa attività creativa, come fatto in passato per tutti gli altri scelti dalla sinistra cittadina.

Il resto sono costi per materiale di produzione riutilizzabile, come previsto sin dall’inizio del progetto. Che per correttezza di informazione, sono pari a 11.750 euro per la fornitura di 47.000 bottigliette in plastica già prodotte dall’azienda.

Il resto delle spese, per arrivare fino ai 33.470 euro, sono dati dalla fornitura e installazione degli impianti elettrici e di illuminazione, dallo sgombero, pulizia dell’area e trasporto delle 47.000 bottigliette presso un deposito comunale per lo stoccaggio e il loro successivo riutilizzo in future installazioni artistiche. A proposito una parte saranno messe a disposizione del Liceo Artistico Foiso Fois già nei prossimi giorni. Appare singolare poi che chi si vuole sempre presentare come particolarmente preciso non abbia fornito tutti questi dettagli nella loro completezza.

Aggiungo inoltre che nel corso del 2020, un anno particolarmente difficile, con appena 40.000 euro siamo riusciti a portare in città, grazie alla partnership con associazioni di volontariato e imprese, interventi artistici culturali all’aperto che hanno un valore complessivo di oltre 500mila euro: Manuel Marotto, Giuseppe Carta, il murales di Via Castiglione e quello di Crisa al Mercato di Via Quirra. Giudicate voi se questo può essere considerato uno spreco e non un investimento a basso costo sulla bellezza.

Se poi la critica vuole essere sul merito delle questioni ambientaliste, ricordo alla sinistra smemorata che io ho fatto l’ordinanza per impedire che si portassero le bottigliette di plastica nelle spiagge cittadine e per limitare il fumo e la presenza delle cicche nell’arenile”.

L'articolo Presepio di plastica, Truzzu: “A Cagliari l’hanno apprezzato. La sinistra pensi ai suoi sprechi” proviene da Casteddu On line.

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