(ANSA) - PORTOSCUSO, 04 OTT - Sindacati e lavoratori della Portovesme Srl, nel Sulcis, sono di nuovo sul piede di guerra dopo la conferma, da parte dell'azienda, della chiusura della linea del piombo a partire da novembre con la cassa integrazione che si aprirà per 200 operai solo guardando ai numeri degli occupati diretti.
    Domani alle 15 al Mise nuovo vertice anche col Mite nel quale i sindacati chiederanno, secondo quanto emerso dall'assemblea dei lavoratori di questa mattina ai cancelli della fabbrica, di migliorare il Dpcm sull'Energy Release "per eliminare tutti gli eventuali alibi sul fronte occupazionale".
    Poi venerdì mattina si farà il punto della situazione e non è escluso che venga proclamato lo sciopero per uno dei primi giorni della settimana prossima con una nuova marcia su Cagliari.
    "Una mobilitazione - spiegano i sindacati - per richiamare ai propri impegni il presidente della Regione e tutta la politica isolana".
    Nel frattempo, però, a fonte dell'annuncio dell'azienda di fermare tutta la lavorazione del piombo nell'impianto di San Gavino e nel KSS di Portovesme, secondo quanto appreso, c'è anche l'avvio di studi per riconvertire queste linee produttive con materiali più richiesti nel panorama mondiale, in particolare nichel e litio, utili per la realizzazione di moderni accumulatori elettrici (batterie). (ANSA).
   

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA

Fonte: Ansa Sardegna

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.