Tre giorni dedicati alla riflessione sul futuro di Quartu Sant'Elena e all'evoluzione della dimensione urbana, culturale e identitaria nelle città in Sardegna. Questo è "Pintai Bisus- Incontri suggestioni e dialoghi sul futuro della e delle città".
    Il progetto, promosso dal Comune di Quartu e realizzato insieme a Mari e Miniere, è stato presentato nella sede dell'Ex Convento dei Cappuccini. "Nel sottotitolo dell'iniziativa abbiamo usato un singolare e un plurale -la città e le città - partendo da un presupposto di base: la storia della Sardegna ha conosciuto i suoi momenti migliori quando le città funzionavano", ha spiegato il sindaco Graziano Milia durante la conferenza stampa. "Dai Fenici all'epoca imperiale, dal periodo giudicale alla dominazione catalana ed ancora nella Sardegna di fine 800: quando le città funzionano funziona l'intera isola, se ne avvantaggiano tutti. Oggi si parla molto di spopolamento delle aree interne: in realtà si tratta di un problema più ampio, che riguarda l'intera isola. La Sardegna si spopola perché oggi è priva di ruolo e funzione. Bisogna ripartire da questo".
    Il sindaco ha parlato della riqualificazione delle Fornaci Picci, del progetto di rilancio delle Distillerie Capra, del Poetto dell'acquisizione di nuove aree di pre-parco attorno al Molentargius. L'assessore all'Urbanistica Aldo Vanini domani inaugurerà la rassegna quartese: "Quartu - ha detto- deve svolgere un ruolo importante nel contesto metropolitano e regionale". Giovedì 2 Giugno secondo appuntamento dal titolo "Immaginare una lingua". Domenica 5 Giugno terzo e ultimo appuntamento dal titolo "Immagini dalla spiaggia". 

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Fonte: Ansa Sardegna

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