Pietro Solinas, 31 anni di Ittiri a Radio Casteddu: “Faccio parte di un gruppo di militari in congedo che ingiustamente nel 2017 sono stati esclusi dall’iter concorsuale in cui noi volevamo diventare agenti di polizia.L’altro giorno ho letto anche che una mia collega, Emanuela Loi, per fortuna è riuscita nell’intento; anche lei faceva parte proprio di questo concorso, alla quale faccio i miei migliori auguri sperando che anche per noi si apra un varco perché è diventata un’odissea. A questo concorso hanno partecipato tre categorie di studenti, quella civile, militare in servizio e la categoria in concedo. Noi che siamo ex militari e abbiamo anche esperienza non siamo stati chiamati per proseguire il nostro iter, aspettiamo che la politica si rimbocchi un po’ le maniche e dia un colpo di spugna all’emendamento che è stato fatto, a mio giudizio, contro di noi. Io spero che si risolva la questione, siamo tantissimi ragazzi, soprattutto sardi. Mio padre era poliziotto, ora purtroppo non c’è più, io vorrei ripercorrere le sue orme: mi sarebbe tanto piaciuto vedere la sua faccia nel sapere che anche io indosserò quella divisa”.A Radio Casteddu è intervenuto anche Antonio Resistente di Torino, portavoce della categoria militare: “Anch’io ho partecipato a quel concorso, la nostra graduatoria è stata l’unica a non aver beneficiato di questo scorrimento che ha coinvolto solamente i colleghi della categoria civile, escludendo una grande fetta dei partecipanti del concorso. Purtroppo stiamo attraversando un grave periodo di emergenza legata alla pandemia che ha fermato un po’ tutto. In questo grandissimo periodo storico, tra chi sta soffrendo di più sono le forze armate per l’enorme lavoro che stanno svolgendo per rendere sicure le nostre città. È vero che il tasso di criminalità si è leggermente ridotto ma è altrettanto vero che è salito il tasso di criminalità on-line. Prima ho assistito alle diretta dalla signora che ha denunciato di essere stata truffata per un giubbotto. Questo è uno dei tanti casi e purtroppo le nostre forze dell’ordine, per il poco personale, non riescono a seguire come vorrebbero, proprio perché la mancanza di personale è tanta. Solo la politica può decretare un ordinamento per smuovere la situazione”.
Risentite qui l’intervista a Pietro Solinas e Antonio Resistente di Paolo Rapeanu e Gigi Garau https://www.facebook.com/castedduonline/videos/767563150777677/
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