Screening medico

Oristano

Situazione difficile soprattutto in città

Dopo l’esodo degli specialisti dai reparti ospedalieri della provincia di Oristano, è la volta anche dei pediatri di base. 

Nel capoluogo i maggiori disagi in vista.  Dal prossimo mese di agosto, lascia l’incarico per trasferirsi a Sassari la dottoressa Tiziana Casti, da circa 8 anni pediatra di base in città. Restano quindi solo gli ambulatori delle dottoresse Pierangela Mussinu e Maura Lazzari, quest’ultima però assente da alcuni mesi, e così le famiglie dei suoi pazienti sono state provvisoriamente autorizzate a fare riferimento alle altre due pediatre (Casti e Mussinu). 

Negli stessi giorni un’altra pediatra, la dottoressa Elisabetta Carta, dopo circa 30 anni lascia i suoi ambulatori distribuiti tra Terralba e Santu Lussurgiu  per spostarsi a Cagliari, sua città di origine. 

Si prefigura una nuova situazione di emergenza di cui si è occupato ieri il Comitato Consultivo della Pediatria di Libera Scelta,  riunito nella sede della Asl di Oristano.

“Abbiamo deciso di proporre al direttore generale Angelo Serusi l’esigenza di bandire al più presto una selezione per assumere un pediatra con incarico provvisorio in sostituzione della dottoressa Casti”, spiega il dottor Innocenzo Puddu, rappresentante del Sindacato Pediatri e componente del Comitato.

Un provvedimento che consentirebbe di non lasciare senza assistenza i circa 600 piccoli piccoli pazienti della dottoressa Casti, (ma anche quelli della dottoressa Lazzari a lei affidati provvisoriamente) nell’attesa che la Regione metta in moto la complicata e anacronistica procedura per la copertura degli ambulatori rimasti scoperti in quest’anno.  Adempimenti che certo richiederanno parecchi mesi di attesa. 

Il Comitato consultivo ha deciso invece di non proporre nessuna sostituzione per la dottoressa Carta, considerata la possibilità di distribuire i suoi piccoli assistiti fra i colleghi degli ambiti in cui opera. Il Comitato ha preso atto anche dell’arrivo in provincia di due nuovi pediatri. Un’assegnazione resa possibile dai nuovi sistemi di calcolo delle zone scoperte, stabilite nell’accordo integrativo stipulato nello scorso mese di novembre tra sindacati dei pediatri e Regione.

Il dottor Mario Rossano Putzu  arriverà così a Bosa da Modena, con grande gioia delle famiglie della cittadina, da tre anni nell’attesa di un ambulatorio di pediatria di base. Va inoltre a ricoprire a Baratili il posto di titolare dell’ambulatorio, la dottoressa Marta Vargiu. 

Dall’esodo delle pediatre a quello dei medici di base. 

A Oristano hanno lasciato i loro pazienti, in queste settimane, le dottoresse Dina Fantasia, andata a ricoprire un incarico di pediatra di libera scelta a Ozieri (sua città di origine), e Caterina Floris.

Da qui la corsa alla scelta del nuovo medico da parte dei loro circa 2000 pazienti rimasti senza medico di base, da aggiungere agli assistiti della dottoressa Delia Falconi, andata in pensione nelle scorse settimane.

Anche per questi ambulatori si prospetta ora l’esigenza di reperire i rispettivi sostituti. Ricerca non certo facile.

La situazione resa ancor più difficile dal fatto che a differenza dei titolari della medicina di base, ai sostituti nominati a termine è destinato dall’Asl un trattamento economico ridotto del 50 per cento a fronte di spese per il mantenimento dell’ambulatorio certo non lievi. Una prospettiva che non incoraggia i già pochi medici disponibili ad accettare un incarico.

Mercoledì, 25 maggio 2022

Fonte: Link Oristano

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