Oristano

Parla il direttore Serusi: “Il reparto del San Martino non deve chiudere”

“La Pediatria del San Martino non deve chiudere”. E’ l’impegno assunto da Angelo Maria Serusi, nuovo direttore generale dell’Asl di Oristano. 

64 anni, originario di Gavoi ma residente a Nuoro, ad appena dieci giorni dalla sua nomina Serusi non ha avuto neanche il tempo di finire il giro dei servizi e di incontrare tutti i responsabili e operatori dell’Asl  che già deve correre a fronteggiare alcune gravi emergenze, fra le quali quella della Pediatria del San Martino, a rischio di chiusura. Una chiusura destinata a causarne un’altra, quella del Punto Nascita. E così dopo la nostra denuncia  e la mobilitazione dei genitori dei piccoli pazienti Serusi ha cercato di correre subito ai ripari: “Nessuno ha deciso di chiudere la Pediatria”,  precisa Serusi, a cui però certo non sfugge che, esattamente come accaduto negli ospedali di Lanusei e di Tempio, la chiusura sarà inevitabile se non si reperiscono i pediatri necessari: almeno 4 nel giro di 3 mesi. 

Periodo, questo, entro il quale l’organico del reparto per via dei pensionamenti è destinato a ridursi a 4 professionisti, la metà del numero minimo di quelli indispensabili a garantire tutti i servizi finora assicurati.  

Da qui la corsa contro il tempo. “Ho appreso della disponibilità a venire al San Martino manifestata da tempo da tre pediatri impegnati rispettivamente al San Francesco di Nuoro, al Brotzu di Cagliari e all’ospedale di San Gavino e così mi sono subito messo in contatto con i miei colleghi, direttori generali delle tre Asl di competenza,  per valutare il loro trasferimento a Oristano”, afferma il direttore generale Angelo Maria Serusi.

Impresa non semplice perché anche in quei reparti i problemi legati alla copertura dei turni non mancano e al momento nessuna autorizzazione ancora è stata rilasciata al loro trasferimento. Ma Serusi appare fiducioso perchè, a breve, si possa disporre il comando al San Martino dei tre pediatri che ne hanno fatto richiesta. “Un provvedimento che non richiede luoghi tempi d’attesa, ma appena due firme, quella del Direttore di Oristano e quella del Direttore della Asl di provenienza”,  spiega ancora il manager Asl.

Nessuna speranza invece può ormai arrivare dalla graduatoria del concorso di recente concluso e dalla quale, come annunciato di recente pubblicamente dal direttore sanitario Sergio Pili e dal commissario Giorgio Steri, si attendeva l’arrivo di almeno tre pediatri: “ Tutti i 37 vincitori”,  spiega ancora il direttore dell’Asl di Oristano Angelo Maria Serusi, “hanno scelto di rimanere a lavorare in provincia di Cagliari, come d’altra parte consentito dalle norme“. 

Ma quella del futuro della pediatria non è l’unica emergenza sul tavolo di Serusi. Sempre ieri il nuovo direttore generale si è dovuto occupare della grave situazione del pronto soccorso, pesantemente condizionata dalla presenza di numerosi pazienti covid, in attesa di un ricovero negli ospedali dedicati della Sardegna. Dopo la morte di uno dei pazienti, che pur in gravissime condizioni ha atteso inutilmente per 5 giorni il trasferimento in un reparto di terapia intensiva, ieri sera ha subito un’accelerata la decisione di riaprire il reparto covid  del Delogu di Ghilarza, con 16 posti letto. Il direttore generale e il direttore sanitario Figus hanno  fissato la data della riapertura, che sarà quella di lunedì 17 gennaio. Entro allora i pazienti attualmente ricoverati dovranno essere dimessi o trasferiti all’ospedale di Bosa. Dove saranno inviati anche alcuni  pazienti della medicina del San Martino, che attualmente ha circa una ventina di pazienti in eccesso, distribuiti tra corridoi e altri reparti, rispetto ai posti letto disponibili. 

Mercoledì, 12 gennaio 2022

Fonte: Link Oristano

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