Cagliari

Approvato in Consiglio regionale un emendamento di Solinas (M5s). Ancora ritardi per la Blue tongue

Il Consiglio regionale ha approvato un emendamento alla legge Omnibus presentato da Alessandro Solinas (M5s) che prevede strategie e risorse per la lotta al virus Maedi Visna, che fa strage tra gli ovini. Duplice l’obiettivo raggiunto: l’introduzione di misure di profilassi, prevenzione e monitoraggio della patologia da parte dell’Assessorato alla Sanità e lo stanziamento di 500 mila euro a sostegno delle aziende che hanno subito perdite economiche a causa del virus.

“Solo un ridotto numero di aziende al momento è stato ufficialmente censito tra quelle colpite dal virus Maedi Visna”, ha commentato Alessandro Solinas, che un anno fa era stato il primo firmatario di una mozione che chiedeva l’intervento immediato del presidente della Regione e della Giunta contro l’ennesima minaccia per il settore ovino. “Le somme stanziate oggi rappresentano sicuramente un ottimo punto di partenza nell’azione di contrasto alla malattia”.

“Questo virus, responsabile di una patologia altamente contagiosa che colpisce i polmoni o il cervello degli ovini, da tempo preoccupa gli allevatori della Sardegna”, dice ancora il consigliere del Movimento 5 stelle. “I proprietari di diverse aziende dell’Oristanese, in particolare, hanno denunciato ingenti danni, lamentando la mancanza di attenzione da parte della Regione nei confronti di questo virus”.

Con l’approvazione dell’emendamento, sottolinea Solinas, “oltre il sostegno economico, ci sarà finalmente la possibilità di arginare la diffusione di questa malattia, grazie all’imposizione dell’obbligo, in capo all’Assessorato alla Sanità, di introdurre nuovi protocolli di prevenzione, monitoraggio e profilassi da applicare a tutta l’isola”.

“È necessario che la Giunta”, conclude il consigliere regionale, “mantenga l’impegno preso in sede di approvazione di stanziare tutte le ulteriori risorse che saranno necessarie, alla luce dei risultati dell’attività di monitoraggio che verrà portata avanti”.

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Alessandro Solinas

Nell’Oristanese il dramma per tanti allevatori però è legato soprattutto alla Blue tongue: centinaia di allevamenti hanno subito danni pesantissimi, con la morte di migliaia di capi. Le proteste arrivano soprattutto dal Terralbese, una delle zone maggiormente colpite dalla malattia.

Gli allevatori adesso stanno facendo i conti anche con gli aborti, che in alcuni casi superano il 30%. “Le pecore che hanno abortito per un anno rimangono improduttive, non producono neppure il latte”, racconta Giuseppe Soru, allevatore di Uras. “Il virus trasmesso con la puntura delle zenzare mi ha ucciso circa 50 capi ma altre 400 pecore hanno abortito, sul un gregge di circa 1.300 capi. Ho già subito danni per miglia di euro e la Regione non ha ancora avviato le pratiche per gli indennizzi. Siamo centinaia in questa situazione in provincia e come sempre le pratiche promesse dalla Regione tardano ad essere completate”.

Generico ottobre 2021
Una pecora uccisa dalla Blue tongue

“In Sardegna sono circa 2.500 i focolai accertati”, dice ancora Soru. “Per combattere la ‘Lingua blu’ e per risarcire le aziende dal grande patrimonio perso serviranno milioni di euro. È necessario l’impegno della politica regionale, deve convincere Bruxelles a definire una profilassi e una prevenzione da attuare ogni anno, ameno per un decennio, nei tempi giusti e con il personale necessario che consenta una vaccinazione capillare e continua”.

Mercoledì, 27 ottobre 2021

Fonte: Link Oristano

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