Voto pressochè unanime in consiglio comunale a sostegno del giovane tenuto in carcere in Egitto ormai da oltre un anno e mezzo

SAN SPERATE. Cittadinanza onoraria da parte del consiglio comunale di San Sperate a Patrick Zaky, lo studente dell’università di Bologna arrestato e tenuto in carcere in Egitto da oltre un anno e mezzo perché accusato di aver pubblicato notizie false e pertanto di propaganda sovversiva finalizzata al rovesciamento dello Stato egiziano. Lo studente, 28 anni, era stato arrestato al suo arrivo all’aeroporto de Il Cairo durante un suo viaggio per andare a trovare i parenti a Mansoura, dove era nato.

Patrick è tenuto in carcere in condizioni di forti costrizioni, con rinnovo della detenzione ogni 45 giorni, senza che venga formalizzata nei suoi confronti un’accusa precisa su fatti motivati. Anche il consiglio comunale di San Sperate, come tantissimi altri in Italia, oltre al pronunciamento in sua difesa del parlamento europeo e anche italiano, ha voluto riconoscere, su invito di Amnesty International di Cagliari, la cittadinanza onoraria allo studente nella sua seduta di ieri 30 luglio.

Un voto pressoché unanime (un solo consigliere, Fabrizio Madeddu, è uscito al momento del voto, un’altra consigliera era assente), pronunciato alla presenza di una rappresentanza del Gruppo 128 di Amnesty International Cagliari. Il sindaco Enrico Collu, sempre in prima line nella difesa dei diritti umani, ha avuto parole di riconoscimento per quanto Amnesty sta facendo per Patrick Zaky:

"Grazie per tutto quanto state facendo – ha detto nel suo breve discorso il sindaco rivolto ai rappresentanti dell’associazione -. Voglio dirvi che Patrick ha bisogno di tutto il vostro sostegno per tornare libero. Continuate a condividere informazioni e ad aiutarlo in modo che possa uscire dal carcere e tornare a seguire il suo master".(luciano onnis)

Fonte: La Nuova Sardegna

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