Ghilarza

Dopo l’omicidio dell’ex allevatore

“Un gesto vile”: così il sindaco di Ghilarza Stefano Licheri sull’omicidio di Tonino Porcu, il pensionato assassinato nella sua abitazione di vicolo Vittore Nessi, nei pressi del centralissimo corso Umberto.

Il centro del Guilcier era stato segnato neanche quattro anni fa da un’altra grande tragedia, il delitto del lago. In quell’occasione alcuni giovani del posto erano rimasti coinvolti nell’uccisione del diciottenne di Macomer Manuel Careddu. Tornando indietro al 2012, invece, c’è un altro fatto di cronaca nera il cui ricordo è ancora nitido tra i ghilarzesi: l’assassinio dell’allevatore Gianni Porcu, freddato a colpi di fucile nelle campagne del paese.

“Dietro la morte di Tonino Porcu”, ha detto ancora il sindaco Stefano Licheri, “non vedo legami con il degrado sociale tra i giovani, il mondo della droga o ancora gli interessi economici della campagna, anche perché Tonino aveva lasciato il lavoro da tanto tempo e ormai era un pensionato a tutti gli effetti. Era una persona anziana che viveva sola. Credo invece si sia trattato di una rapina finita in tragedia. Purtroppo accade troppo spesso in tanti paesi”.

Appena una decina di giorni fa l’amministrazione comunale di Ghilarza aveva fatto installare nel vicolo Vittore Nessi un lampione per illuminare la buia stradina dove abitava Tonino Porcu.

“Abbiamo posizionato il palo della luce per rendere più sicura la zona”, il commento del sindaco, “purtroppo questo non ha fermato il responsabile dell’omicidio”.

Il lampione era stato installato perché pochi mesi fa una vecchia casa di Porcu, vicina a quella dove il pensionato era solito trascorrere la notte, era stata seriamente danneggiata da un incendio doloso. Così l’amministrazione comunale aveva deciso di illuminare il vialetto, in modo tale da disincentivare possibili malintenzionati.

Stamane i vicini di casa e qualche parente di Tonino Porcu  facevano la spola  increduli tra via Nessi e il vicoletto dove abitava il pensionato ucciso. Tra loro anche Raffaele, uno dei due fratelli ancora in vita di Tonino Porcu. Tutti lo ricordano con commozione.

Stefano Licheri
Stefano Licheri

“Tonino era un uomo gioviale”, ha dichiarato ancora il sindaco Licheri, “era sempre in giro per il paese e amava chiacchierare con tutti”.

“Abitava a pochi passi dalla chiesa di Sant’Antioco. Lo conoscevo”, ha aggiunto il parroco di Ghilarza, don Paolo Contini, “posso dire che era una persona benvoluta da tutti. La comunità lo ricorda affettuosamente”.

“Purtroppo siamo di fronte a un nuovo episodio di sangue che turba Ghilarza”, ha evidenziato ancora don Paolo, ricordando le tragiche vicende di cronaca nera che hanno segnato il paese nell’ultimo decennio. “Ferite come questa”, ha detto ancora il sacerdote, “devono farci riflettere. Dobbiamo capire i contorni della vicenda, penso però che all’interno della comunità di Ghilarza non si nascondano dissidi particolari”.

Padre Paolo (Marco Contini)
Don Paolo Contini

Mercoledì, 23 febbraio 2022

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Fonte: Link Oristano

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