Cagliari

La vicenda avvenuta alla fine dell’anno

Tre arresti  da parte dei carabinieri  che hanno portato alla luce un giro di armi, sequestrando 11 pistole e 50 cartucce acquistate a Oristano, Tortolì e Olbia, utilizzate per pagare un debito di droga.

Il provvedimento di custodia cautelare, richiesto dalla Procura di Cagliari e convalidato dal Gip del Tribunale cagliaritano,  riguarda  un trentunenne incensurato di Pula,  un ventiquattrenne incensurato di Cagliari, e  un ventiduenne anch’egli nato e residente nel capoluogo sardo, già gravato da precedenti denunce.

I tre sono ritenuti responsabili a vario titolo, dei reati di cessione illegali di armi il primo (ora agli arresti domiciliari), e gli altri due in concorso di porto e detenzione illegale di armi e detenzione abusiva di munizioni (entrambi sono stati rinchiusi nel carcere di Uta).

Il provvedimento scaturisce da una  articolata attività d’indagine svolta dai carabinieri della stazione di Pula unitamente a quelli della sezione operativa della compagnia di Cagliari  a partire dal  dicembre scorso.

Secondo quanto accertato dai militari il trentunenne incensurato di Pula aveva necessità di saldare alcune debiti di droga e insieme agli altri due giovani, tra novembre e dicembre,   ha fatto tappa in alcune armerie di Oristano, Tortolì e Olbia. Avendo titolo, ha acquistato pistole e cartucce, che ha poi girato, a saldo del debito, agli altri due arrestati  che, invece,  non erano titolati all’acquisto e alla detenzione.

Domenica, 6 febbraio 2022

 

 

Fonte: Link Oristano

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