E pensare che proprio lì, grazie a tutte le regole seguite al millimetro sin dai primi mesi della pandemia, “non avevamo mai avuto un caso Covid”. Nella casa di riposo di via Padova a Cagliari, però, il virus è entrato in un periodo inaspettato: quello successivo alle seconde dosi del vaccino. A raccontare i dettagli di una situazione definibile quanto meno “preoccupante” è la presidentessa Milena Sirigu: “Abbiamo otto ospiti positivi, non sono gravi perchè la doppia dose del vaccino li ha protetti, ma sono ancora isolati nonostante siano passati i canonici ventuno giorni. L’Ats però non li libera, quindi devono rigorosamente stare in isolamento. Se non moriranno di Covid moriranno di depressione”, afferma la Sirigu. E i problemi si sono vissuti, negli ultimi tempi, anche con gli Oss e gli altri operatori sanitari interni: “Tamponi spesso sballati, prima negativi e poi positivi, ma gli stessi lavoratori coinvolti sono potuti entrare al lavoro nella struttura perchè avevano la certificazione di negatività”.E il caos, alla fine, è servito: “Ci siamo ritrovati in questa spirale terrificante, regna l’incertezza. Spesso l’Usca ci dice una cosa e l’Ats un’altra. I pazienti contagiati hanno tra gli 85 e i novantanove anni, proprio il vaccino li ha salvati da complicanze gravi o dalla morte. Ecco perchè spero e chiedo che, quanto prima, ci comunichino quando potranno ricevere la terza dose”.

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