Organico dimezzato: ora a rischio in ospedale c’è la Pneumologia
Tra poco più di un mese il primario va in pensione, restano solo due medici

Dopo quasi un anno saranno finalmente riaperte da lunedì prossimo otto marzo le prenotazioni per le visite ambulatoriali ordinarie della Pneumologia della Assl di Oristano, nei locali del San Martino. Ma se non arriveranno subito altri specialisti, il servizio, considerato un’eccellenza della sanità oristanese,  rischia di subire un drastico ridimensionamento che si ripercuoterebbe su diverse centinaia di pazienti con patologie broncopolmonari, specie di età avanzata. Pazienti che, anche solo per la prescrizione dell’ossigeno, sarebbero così costretti a rivolgersi a presidi di Cagliari Sassari o Nuoro, considerata la difficoltà di effettuare una visita pneumologica – né in convenzione né a pagamento – in nessuna delle strutture pubbliche o private della provincia.

Il direttore della Pneumologia della Assl di Oristano, dottor Peppino Oppo, andrà in pensione a fine aprile, e da allora resteranno al lavoro solo due specialisti. Troppo pochi per far fronte ai circa 2000 pazienti che annualmente si rivolgono al servizio.

Fino all’arrivo della pandemia i medici erano addirittura quattro più il responsabile. Tra loro anche una pneumologa che, con un rapporto di lavoro a convenzione, si occupava delle visite domiciliari fino al suo pensionamento,  che ha determinato la soppressione di questa importante attività.

Andata in pensione anche un’altra specialista, a partire dal mese di aprile dell’anno scorso il dimezzamento del personale del servizio non è stato percepito perché ha coinciso con un sensibile rallentamento dell’attività ambulatoriale per le limitazioni scattate contro la diffusione del virus.

Da allora il presidio non effettua prime visite e continua a garantire gli accessi e gli accertamenti solo per le urgenze.

Da aggiungere che dal mese di luglio dello scorso anno, hanno subito uno stop anche le broncoscopie, analisi di grande rilevanza per la diagnosi delle più gravi patologie polmonari. Si tratta di un accertamento da completare con l’esame del  campione prelevato che il laboratorio di Oristano può assicurare solo in alcuni casi. Gli esami citologici, in particolare, sono stati affidati in passato a un laboratorio dell’azienda ospedaliera di Cagliari che però dalla scorsa estate, per l’eccessivo carico di lavoro, ha deciso di interrompere la collaborazione. E così i pazienti interessati sono costretti a ripetere l’analisi presso l’Azienda Ospedaliera di Sassari. Un disagio evitabile, se solo ci fosse una convenzione che consente di mandare i campioni – e non i pazienti – in quella struttura.

Ora la speranza è che i due pneumologi rimasti non vengano trasferiti, come si teme,  e che dalla graduatoria dei 24 idonei dell’ultimo concorso bandito dall’ATS  per l’arruolamento di pneumologi, almeno due vengano destinati a Oristano dove ne occorrerebbero  altri tre.

“Se riuscissimo ad arrivare ad almeno cinque pneumologi in servizio, spiega il direttore Peppino Oppo, potremmo garantire un servizio domiciliare specie ai pazienti residenti nei nostri paesi e e evitare le difficoltà e i rischi dei loro spostamenti. Senza contare che l’ospedale di Oristano avrebbe necessità, come quello di Nuoro, un suo reparto di Pneumologia”.

Un reparto peraltro previsto dalla catalogazione a “Dipartimento di emergenza e assistenza di primo livello” del nosocomio Oristanese e particolarmente utile,  considerata la dimensione del  bacino di utenza del nosocomio ma anche il trend della diffusione delle malattie polmonari, in continua crescita.

Venerdì, 5 marzo 2021

L'articolo Organico dimezzato: ora a rischio in ospedale c’è la Pneumologia sembra essere il primo su LinkOristano.it.

Fonte: Link Oristano

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.