Il sindacato Fp-Cgil: "Un fatto grave che mette a repentaglio la sicurezza dei lavoratori all'interno della colonia penale"

ARBUS. Oltre la metà del personale di polizia penitenziaria che opera nella casa di reclusione di Is Arenas non è stato ancora vaccinato, contrariamente a tutte le forze dell’ordine del Medio Campidano che hanno regolarmente il vaccino anti Covid-19. Abbastanza marcato il malumore da parte degli agenti nei confronti della Asl di Sanluri e decisa la presa di posizione della Fp Cgil-Polizia penitenziaria.

“Una situazione molto grave – è fatto sapere in una nota sindacale firmata dal coordinatore regionale Sandro Atzeni - , che mette a rischio la sicurezza di tutti i lavoratori, poliziotti e civili, all'interno della casa reclusione. E’ grave anche il silenzio da parte dell’Assl di Sanluri che rispetto ad altre realtà sarde sta ponendo per ultimo il servizio penitenziario rispetto alle altre forze dell’ordine. Operiamo in un contesto ad altissimo rischio, m non se ne tiene conto”.

“Occorre far chiarezza sui motivi che rallentano le vaccinazioni del personale di polizia penitenziaria dell’istituto penitenziario di Is Arenas – ha aggiunto Sandro Atzeni –, e non solo di quelli che lavorano a stretto contatto coi detenuti. Non vorremmo mai che questi rallentamenti derivino da ragioni di tipo ideologico perché, in questo caso, la gravità sarebbe enorme. Non si comprende il motivo per cui, a differenza di tante altre provincie, dove si è cominciata e quasi terminata la somministrazione dei vaccini, la Assl del Medio Campidano non ha dato nessun accenno di programmazione”.(luciano onnis)

Fonte: La Nuova Sardegna

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