Unanimità del consiglio comunale per l'emendamento che recepisce il lotto minimo previsto dal Piano casa 

OLBIA. Il futuro delle campagne olbiesi disegnato dal Puc subisce una evoluzione in corso d’opera. In filosofia, forma e sostanza.

La volontà di limitare i blocchetti nell’agro per evitare speculazioni edilizie e la trasformazione delle campagne in quartieri urbani mascherati, aveva spinto l’amministrazione di Settimo Nizzi a fissare in 3 ettari il lotto minimo per costruire.

Esigenza che alla fine della maratona in Consiglio diventa rinviabile. Almeno fino a dopo il Piano casa, che introduce la possibilità di costruire una casa in un ettaro, ma con miglioramento fondiario.

La correzione alla visione iniziale del Puc arriva con un emendamento del consigliere di opposizione, Vanni Sanna, votato all’unanimità. Poche righe che spazzano via l’ambiguità della norma del Piano casa e introducono il via libera alla costruzione di residenze in campagna.

Impugnazione del governo Draghi permettendo.

 

Il servizio completo di Serena Lullia sul giornale in edicola e nella versione digitale

Fonte: La Nuova Sardegna

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