Nuova Prima: veri professionisti per proteggere la nostra salute
L’azienda di Marrubiu protagonista in Sardegna negli interventi di sanificazione

Luigi Attianese

In questi mesi li abbiamo visti all’opera il giorno e la notte, nei presidi sanitari, nelle scuole, negli uffici, negli spazi commerciali, nelle piazze, ma anche in tanti locali privati. Dal Sud al Nord della Sardegna, con le loro tute non sono passati inosservati gli addetti della Nuova Prima, impegnati in quel delicato lavoro che è la sanificazione, procedura con la quale molti di noi hanno fatto conoscenza in quest’epoca di coronavirus. Un lavoro delicato e di un’importanza estrema per garantire innanzi tutto la nostra salute. Un lavoro che non può essere lasciato all’improvvisazione e che dev’essere affidato a operatori esperiti e qualificati, come tecnici e addetti della Nuova Prima sono. La società con sede Marrubiu oggi è una delle primarie aziende del settore in Sardegna. In forze ha una cinquantina di dipendenti, un parco mezzi all’avanguardia e procedure collaudate di massima sicurezza, che hanno consentito alla Nuova Prima di ottenere importanti certificazioni.

“Nuova Prima Srl possiede le abilitazioni di legge, diverse certificazioni di qualità, la certificazione ambientale, le iscrizioni e le categorie necessarie allo svolgimento di tutti i servizi che esegue e numerosissimi attestati di formazione tecnica del proprio personale”, conferma Luigi Attianese, amministratore delegato di Nuova Prima. “Ma, oltre questo, certificano la qualità del nostro lavoro i migliaia di clienti che ogni anno rinnovano la fiducia all’azienda e l’esecuzione a regola d’arte di più di 100 interventi al giorno”.

Come un’azienda, una pubblica amministrazione o un privato può orientarsi nella scelta dell’operatore chiamato ad eseguire oggi una sanificazione?
Il privato ha la possibilità di informarsi su quali aziende del settore facciano questi servizi senza soffermarsi, però, ai banner sponsorizzati del web: la storia di un’azienda è il migliore biglietto da visita.

La pubblica amministrazione ha il DOVERE di scegliere aziende abilitate, in regola con tutti gli adempimenti, che possano garantire prezzi di mercato e una prontezza di servizio.

Le aziende private generalmente, quando strutturate, hanno la capacità di scegliere i migliori operatori per ogni fornitura. Guidati dalla saggezza di chi cerca efficenza ed efficacia sapranno approdare in porti sicuri, evitando gli scogli e gli squali che in questo momento – nel settore specifico – popolano abbondantemente il mercato.

Perché scegliere un’azienda autorizzata a rilasciare la certificazione delle sanificazioni?
Sostanzialmente se un’azienda non risponde ai requisiti di legge sicuramente non ha la preparazione adeguata a valutare rischi e metodi di servizio. Le operazioni di sanificazione eseguite da una ditta esterna e che siano valide nei confronti di enti terzi e autorità devono essere eseguite da imprese con autorizzazioni camerali che il cui oggetto sociale risponda appieno a quanto prevede il Decreto 7 luglio 1997, n. 274 “Regolamento di attuazione degli articoli 1 e 4 della legge 25 gennaio 1994, n 82, per la disciplina delle attività di pulizia, di disinfezione, di disinfestazione, di derattizzazione e di sanificazione”.

E’ importante sapere, ad esempio, che chi esegue professionalmente attività di sanificazione oltre al necessario “direttore tecnico” deve riportare nel documento camerale la specifica della lettera “E” che lo autorizza ad operare in questa tipologia di interventi. Al contrario, invece, le attività di pulizia e di disinfezione, secondo il DL 31.01.2007 n. 7 convertito in legge 02.04.2007 n. 40, sono attività soggette alla sola dichiarazioni di inizio attività.
Ancora qualcuno fa confusione tra le due voci e rischia in questo modo di non poter certificare correttamente una serie di attività che sono state eseguite per tutelare la propria salute e quella degli operatori. Le ditte che operano in contrasto al DM, tantissime purtroppo in questi tempi di coronavirus, stanno – finalmente – iniziando ad essere controllate e a cascata i servizi da loro svolti.

C’è, comunque, la possibilità di eseguire in proprio le sanificazioni?
L’intervento dell’esecutivo e dell’Istituto superiore di sanità chiarisce quali sono gli ampi spazi affinché si eseguano le sanificazioni in proprio, senza affidarsi a una ditta esterna. Rispettando i requisiti dei prodotti e le norme di sicurezza, la sanificazione fatta “in casa” ha effetti validi quanto una eseguita da un’azienda non certificata. In caso di sospetto positivo o di positività acclamate il consiglio è rivolgersi a una ditta specializzata che sa operare in completa sicurezza e con i dispositivi di protezione adeguati.

Quali rischi si incorrono nel fare una scelta sbagliata, magari dettata solo dalla convenienza o dalla false promesse ?
Nessun padre di famiglia può orientarsi sul prezzo. Soprattutto in questo momento vediamo una gamma di listini che non sono supportati da nessun elemento analitico. Moltissime “aziende” neonate, o altre che non si dedicavano alle sanificazioni professionali, sono intervenute nel mercato delle sanificazioni per l’inibizione del SARS 2 proponendo dei prezzi di cui ancora oggi abbiamo difficoltà a capire i riferimenti di costo. Altrettanto false promesse, spero dettate dall’inesperienza e dalla mancanza di studio, hanno portato aziende a proporre interventi che per tecnica e opportunità non sono da annoverarsi tra quelli utili o efficaci. In molti hanno comprato piccolissimi generatori di ozono, proponendo un’attività che se nella maggior parte dei casi diventa inutile, in altri potrebbe essere addirittura pericolosa: lavorare con l’ozono presuppone elevata competenza tecnica, spazi modulabili e sigillabili, tempi di trattamento lunghissimi, a volte di giornate intere per edifici di medie dimensioni. Altri hanno promesso durata nel trattamento con principi attivi totalmente degradabili. Ancora, c’è chi promette inattivazione con tecniche che non assicurano il tempo di contatto tra molecole e superfici potenzialmente infette….. Insomma, il consiglio è quello di scegliere le aziende più serie, più strutturate e che possano vantare esperienza nelle sanificazioni nei periodi precedenti alla pandemia in corso.

Perché avete scelto di far parte di RID, la Rete Italiana Disinfestazioni e che cos’è la RID ?
Nuova Prima, insieme ad altre grandi realtà del settore (una per regione o area geografica), ha deciso di creare dieci anni fa la R.I.D., una “rete di impresa stabile”. Tutti noi fondatori della rete siamo stati mossi dall’esigenza di imprimere al mercato una nuova spinta verso l’alto, dove la qualità dei servizi e il rispetto delle procedure e dei regolamenti fossero alla base del servizio. Infatti, in quegli anni, iniziava una penetrazione da parte delle multinazionali del settore basata soltanto sulla politica del prezzo che, al di là del posizionamento commerciale delle singole aziende, rischiava di mettere a rischio l’immagine professionale che i tecnici di questo settore devono avere.

Oggi, nell’epoca Covid, viviamo una problematica ancora più grave, una miriade di micro aziende, giocando sulla confusione dei termini sanificazione-igienizzazione-disinfezione-disinfestazione, aprono – senza avere titolo e requisiti normativi. Abilitati alle operazioni di pulizia vendono servizi di sanificazione e disinfestazione che non possono certificare e per i quali non hanno quindi né l’esperienza, né le abilitazioni. Come RID continuiamo ad aggiornare i nostri protocolli secondo quanto indicato dall’Istituto Superiore di Sanità e le norme in essere. Ciò significa la massima garanzia per i nostri clienti nella tutela della salute.

Intervento di sanificazione della Nuova Prima

Lunedì, 18 gennaio 2021

(Informazione promozionale)

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Fonte: Link Oristano

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