Norme confuse, e i bambini diabetici oristanesi non ricevono i sensori
Il consigliere regionale Emanuele Cera interviene su assurdo caso che riguarda la farmacia del San Martino

“La farmacia ospedaliera del San Martino di Oristano da tempo non riconosce più gli atti rilasciati dal medico competente (il Piano terapeutico del diabetologo) e neppure quello autorizzativo debitamente sottoscritto dal responsabile del Distretto sanitario, in quanto non conformi alla procedura”. E per questo non consegna i sensori indispensabili per il monitoraggio glicemico. Un banale intoppo burocratico – segnalato dal consigliere regionale Emanuele Cera all’assessore alla Sanità, Mario Nieddu, e al commissario straordinario dell’Ats, Massimo Temussi – che “in questo momento sta andando ad incidere sulla vita dei bambini diabetici oristanesi”.

Secondo la lettera di Cera, tutto nasce “dall’incongruenza rilevata dalla farmacia del San Martino relativamente ai piani terapeutici presentati dai pazienti e redatti dal diabetologo in conformità a una determinazione ATS del 2019, che andrebbe in contrasto con quanto invece disposto da una delibera regionale del 2016, che a parere della farmacia sarebbe quella giusta da osservare”. Con questa interpretazione però si riduce “in modo esponenziale il numero dei dispositivi da consegnare, generando una incredibile situazione di disagio, peggiorando la qualità di vita sia dei soggetti fragili, in questo caso bambini, che delle loro famiglie”.

“Non voglio credere che venga meno il sacrosanto diritto alla salute in generale”, scrive Cera a Nieddu e Temussi, “men che meno trattandosi di minori, che a seguito della patologia sofferta devono essere costantemente monitorati e sorvegliati dai propri genitori, attraverso ausili indispensabili e non certo lesinati, per mantenere il valore glicemico entro i limiti consentiti, al fine di non creare danni ai piccoli pazienti”.

Emanuele Cera

“Nella situazione che stiamo vivendo, pur comprendendo tutte le difficoltà contingenti, abbiamo il dovere di assumere celermente le necessarie decisioni e dare finalmente riscontro ai cittadini che chiedono aiuto e si rivolgono al sistema sanitario locale per trovare risposte concrete, e non possono certo comprendere le difficoltà tecniche e burocratiche”, prosegue il consigliere regionale di Forza Italia.

“Alla luce dello sforzo finanziario fatto dal Consiglio regionale, con l’incremento di risorse pari a 4 milioni di euro, e le rassicurazioni di chi ha la delega e possiede le competenze in termini di gestione della sanità, risulta di difficile comprensione la motivazione di un peggioramento del servizio, invece che assistere ad un miglioramento sia delle forniture che nella tecnologia dei dispositivi”, commenta Emanuele Cera.

Venerdì, 9 aprile 2021

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Fonte: Link Oristano

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