Non si arresta la piaga della violenza sulle donne. Come racconta la cronaca di oggi con gli interventi dei carabinieri del comando provinciale a Cagliari, Arbus, Uta, Sardara. Da tutti questi posti arrivano episodi di violenza contro le donne di uomini che continuano a non accettare la fine delle loro relazioni.

A Sant’Avendrace questa mattina i militari hanno hanno dato esecuzione a un’ordinanza emessa dal Tribunale di Cagliari – Ufficio G.i.p, che ha disposto la sostituzione della misura del divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da questa frequentati, già in atto dal 5 gennaio 2021, scaturita dalla denuncia presentata nei mesi scorsi da una 56enne cagliaritana, nei confronti dell’ex compagno 68enne, gravato da precedenti denunce, con quella degli arresti domiciliari presso il proprio domicilio domicilio. Dal momento che l’attività persecutoria nei confronti della donna non era cessata dopo il primo provvedimento cautelare del giudice e che, come documentato dai carabinieri, l’uomo aveva continuato a tentare degli approcci nei confronti della stessa, l’Ufficio GIP ha disposto una misura più drastica.

Ad Arbus i carabinieri della locale Stazione hanno denunciato per inosservanza di un provvedimento dell’autorità e atti persecutori, un 30enne di san Gavino Monreale, residente ad Arbus, disoccupato. Già sottoposto alla misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da una 32enne di Arbus, che già in passato aveva tormentato, nella mattinata di ieri è stato sorpreso dai carabinieri a pochi metri dal luogo di lavoro della donna, in palese inosservanza delle prescrizioni impostegli da un provvedimento del Giudice.

Anche a Uta, i carabinieri hanno notificato a un 50enne del luogo, disoccupato e noto ai militari per vicende pregresse, analogo provvedimento del Gip del Tribunale di Cagliari, relativo all’allontanamento coattivo dalla casa familiare e al divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi abitualmente da questa frequentati, a seguita della querela sporta dall’ex compagna e ai successivi accertamenti dei militari stessi che hanno fornito al giudice i necessari elementi di valutazione.

A Sardara, i carabinieri della locale Stazione e di quella di San Gavino Monreale hanno arrestato un 52enne del posto, disoccupato e con precedenti denunce a carico. Era già stato più volte denunciato per atti persecutori nei confronti di una donna che aveva avuto una breve relazione con lui. Era arrivato al punto di dar fuoco alla macchina di lei, distruggendola. Il primo provvedimento del Gip era stata l’imposizione di un divieto di dimora a Sardara, dove anche la vittima vive. In considerazione del fatto che i carabinieri avevano documentato come l’uomo contravvenisse a tale prescrizione, il giudice era intervenuto ancora, con una misura cautelare che aveva disposto gli arresti domiciliari per lui, presso la casa della madre. Ma la vis aggressiva dell’uomo a questo punto andava a rivolgersi nei confronti di quest’ultima. Ieri pomeriggio a più riprese e in evidente stato d’ebbrezza, egli ha aggredito verbalmente e minacciato di morte la madre 82enne convivente, costringendola a chiudersi a chiave in una stanza, dove comunque veniva raggiunta dall’uomo che sfondava la porta, procurandole nel corso dell’azione dei lividi alle mani. A questo punto, chiamati dai vicini, sono intervenuti i carabinieri che hanno portato via l’uomo coattivamente e lo hanno arrestato. Ora si trova alla casa circondariale di Uta.

L'articolo Non si arresta la piaga della violenza sulle donne: denunce e arresti a Cagliari, Arbus, Uta e Sardara proviene da Casteddu On line.

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