Oristano

Situazione drammatica al San Martino. Attivato il reparto covid a Ghilarza. Problemi a Bosa

Più che  gravissima, è ormai drammatica la situazione al Pronto Soccorso di Oristano dove, nell’attesa di un posto letto introvabile nelle terapie intensive della Sardegna, tra sabato e domenica scorsi sono morti tre pazienti affetti da Covid e un quarto paziente è morto in un ospedale del capoluogo, poco dopo il suo arrivo dal San Martino. 

I quattro decessi si aggiungono a quello dei giorni scorsi. Anche in quel caso si è trattato di un paziente arrivato in gravi condizioni con necessità di un ricovero in una terapia intensiva, ma negato dagli ospedali con destinazione Covid.  

Un fine settimana da incubo, per il servizio di emergenza, con gran parte degli spazi affollati dai pazienti Covid. 

“Al Pronto Soccorso ieri i pazienti con contagio erano tredici”,  ha dichiarato il direttore generale dell’Asl di Oristano Angelo Serusi, intervenuto personalmente  per evitare l’interruzione del servizio e per “consentire l’arrivo di pazienti in codice rosso“. Una decisione assunta nonostante le difficoltà rappresentate dal personale, esposto a gravissimi rischi e ormai allo stremo, spesso con un solo medico di turno, costretto a fare la spola tra l’assistenza ai pazienti Covid e quelli non covid.

Lo stesso direttore Serusi ha fatto scattare ieri il trasferimento, previsto per oggi, di tre pazienti a Ghilarza, che si trovano attualmente ricoverati al secondo piano del Delogu, in grado però di trattare solo quanti hanno necessità di “cure a bassa intensità”. Quelle possibili senza una terapia intensiva, e una rete di gas medicali, assicurati solo attraverso bombole che richiedono continue e problematiche sostituzioni. 

Dopo i trasferimenti al Delogu e i decessi, stamattina al Pronto Soccorso di Oristano erano comunque trattenuti ancora 7 pazienti.

“Tra loro c’è qualcuno che avrebbe bisogno di essere intubato”, afferma ancora dil direttore Serusi, “ma gli diamo la massima assistenza che possiamo garantire”. Tutto ciò considerata l’impossibilità di trasferire questi pazienti in una delle terapie intensive dei presidi di Cagliari e Sassari. 

Una situazione, quella del Pronto Soccorso del San Martino, per niente risolta con l’apertura del reparto Covid di Ghilarza, quindi,  ma destinata ad aggravarsi ora dopo ora con l’arrivo di altri positivi, anche in condizioni critiche, inviati in continuazione dalla Centrale Operativa del 118. 

Da sottolineare che la destinazione del reparto medicina di Ghilarza ai pazienti Covid ha fatto salire i ricoveri all’ospedale di Bosa, arrivato oggi a coprire 20 posti letto nel reparto medicina. Un carico di lavoro insostenibile, per l’unico medico presente in ogni turno al Mastino. 

Lunedì, 17 gennaio 2022

Fonte: Link Oristano

- SARDA NEWS -

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