Baressa

Lo denuncia Maria Grazia Caligaris che ancora una volta mette sotto accusa i servizi sociali

Sarà un Natale lontano dalla mamma per la bambina contesa tra Baressa e Viterbo. Lo ricorda Maria Grazia Caligaris, dell’associazione Socialismo Diritti Riforme, facendo osservare che “la tristissima vicenda di B. e di sua mamma, difesa dall’avvocato Ignazio Ballai, si sta trasformando in un dramma umano che favorisce una condizione di precarietà affettiva deleteria per un sereno rapporto madre-figlia”.

“Il 2021 sarà davvero un anno da dimenticare per la piccola B. che, a Viterbo con il padre, non potrà stare con la mamma neppure a Natale”, denuncia Caligaris. “La delusione si aggiunge a quella del  luglio scorso quando, nonostante le reiterate richieste, non ha potuto festeggiare con la madre il sesto compleanno. A rendere più amara questa circostanza, però, è l’indisponibilità di un’educatrice a sovrintendere all’incontro che ancora dopo 4 anni avviene in forma protetta. Insomma, nonostante la sentenza autorizzi la mamma a vedere la bambina il sabato e la domenica, quest’anno benché Natale e Santo Stefano coincidano con i giorni prestabiliti, non potranno trascorrerli insieme. Per l’ennesima volta dunque il bisogno affettivo e il diritto di una bambina non saranno soddisfatti”.

“Non si può condividere”, ha aggiunto Caligaris, “la decisione dell’assistente sociale che sembra accettare passivamente l’indisponibilità di una operatrice della struttura da destinare all’incontro madre-figlia nell’ultimo fine settimana di dicembre perché alcune sono in ferie”.

“Struttura e assistente sociale sapevano da prima che in quei due giorni la bambina avrebbe potuto stare con la mamma”, denuncia ancora Maria Grazia Caligaris. “Appare poi paradossale che vengano proposte in via del tutto eccezionale (viste le festività natalizie) le date del 23 e 24 dicembre. Sembra che la struttura sia agibile solo quando fa comodo a qualcuno e non secondo un programma concordato e definito da una sentenza”.

“E’ appena il caso di ricordare che B.”, scrive nella nota l’esponente di SDR, “non vede la mamma da ottobre per problematiche dovute al covid verificatosi nella struttura e alle carenze di voli durante il passaggio da Alitalia a Volotea. Questa mancanza di continuità di relazione, solo in parte dovute alle difficoltà della distanza, ma più spesso a causa di situazioni indotte da fattori imprevedibili se non costruiti ad hoc, stanno lentamente allontanando madre e figlia nell’indifferenza delle Istituzioni. Non si comprende perché la bambina non possa venire in Sardegna, vedere i nonni materni e i cuginetti ed effettuare qui i colloqui protetti con la madre”.

“Un padre che ama la figlia, a prescindere dal rapporto conflittuale con la ex moglie, ha una personale responsabilità sull’equilibrio psico-fisico di una bambina, specie se è lui l’affidatario. Spetta a una persona matura ed equilibrata comprendere che una bambina non può stare senza mamma. E’ una creatura fragile con un futuro che rischia di essere emotivamente ancora più difficile. Vivere pienamente l’amore materno”, conclude Caligaris, “è un diritto per una bambina ma è anche un dovere da parte di chi ha la responsabilità della sua serena crescita. Su questo devono riflettere anche le Istituzioni e chi ha il compito di gestire rapporti così delicati”.

Mercoledì, 15 dicembre 2021

Fonte: Link Oristano

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