L’emergenza Covid-19 non ferma la seconda edizione di Musas e Terras che, come molti altri eventi di quest’anno, trova una nuova dimensione attraverso lo streaming ed il digitale. 

La prima parte degli eventi dedicati dedicata agli strumenti musicali della tradizione sarda si è svolta a Cagliari e Nuoro lo scorso dicembre. 

La seconda parte della manifestazione, ideata dall’Associazione Culturale CAMPOS e finanziata dall’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE), si articola in altri quattro eventi che si svolgeranno a Olbia, Seneghe, Burcei e Maracalagonis.

I quattro incontri sono dedicati alle donne di Sardegna, in particolare al loro ruolo nelle pratiche poetiche e musicali di tradizione orale, con un riferimento particolare a Grazia Deledda di cui ricorre quest’anno il centocinquantesimo anniversario della nascita.

Tutti gli eventi si svolgeranno senza pubblico in presenza e saranno fruibili attraverso i siti dell’associazione CAMPOS e di Musas e Terras nonché attraverso le pagine facebook di CAMPOS, ISRE MUSICA ed EjaTv.

OLBIA, 13 MARZO

L’evento di Olbia si svolgerà al MUSMAT il 13 marzo. La mattina, a partire dalle ore 11 Sebastiano Pilosu condurrà un laboratorio destinato alle scuole sul tema “Cantu a chiterra” con il chitarrista Bruno Maludrottu e il cantore Adriano Piredda. Le scuole si potranno collegare mediante un apposito account in teleconferenza. Il laboratorio sarà trasmesso in streaming sui siti e sulla pagina facebook di CAMPOS e sulle pagine facebook di ISRE ed EjaTv.

A partire dalle ore 16 Sebastiano Pilosu coordinerà una conferenza dal tìtolo “Sa boghe de sas fèminas”. Interverranno i rappresentanti istituzionali del Comune di Olbia, dell’ISRE e di Campos. Le relazioni saranno di Salvatore Carboni, sul tema “Sas cantadoras a chiterra”, Bustianu Pilosu, “Sas fèminas in sas pràtigas de traditzione orale”, Maria Tiziana Putzolu “Dae s’ala de sas fèminas”, Anna Maria Puggioni “Una boghe, un’istòria”, Neria De Giovanni, “Grazia Deledda, una donna sarda”, Manuelle Mureddu “Grazia Deledda e sas traditziones sardas”.

Dalle 18 alle 21 Sebastiano Pilosu condurrà il concerto di musica sarda di tradizione orale, “su cantu sardu a chiterra”, incentrato principalmente sui canti accompagnati dalla chitarra e sulla musica per ballo sardo eseguita con la chitarra; Ad accompagnare il cantu a chiterra e i balli sardi si unirà la fisarmonica, mentre alcuni balli saranno eseguiti con l’organetto diatonico. Protagonisti di questo concerto saranno gli artisti di CAMPOS: il chitarrista Bruno Maludrottu accompagnerà, insieme al fisarmonicista Claudio Dessena, il canto delle voci femminili di Gianfranca Mulas, Noemi Mulas e Sara Satta, che si confronteranno con la voce maschile di Adriano Piredda, i cantori presenteranno su cantu in Re, sa nuoresa, sos mutos, la gadduresa, la filugnana e i cosiddetti canti classici (Fa diesis, si bemolle, Mi e La e disisperada); il chitarrista Ignazio Cadeddu eseguirà musiche per ballo sardo dell’area meridionale dell’isola; l’organettista Lorenzo Chessa presenterà invece le musiche per ballo del nord est della Sardegna, due coppie di ballerini olbiesi mostreranno i passi e le movenze dello Scottis, il ballo tipico della Gallura; Chitarra, fisarmonica e organetto eseguiranno anche dei ballos cantados accompagnando la voce di Tonino Pira.  

SENEGHE, 20 MARZO

Il 20 marzo, a partire dalle ore 11 sarà trasmesso il laboratorio destinato alle scuole condotto dal costruttore di strumenti musicali Mondo Usai, in collaborazione con l’etnomusicologo Marcello Marras.

A partire dalle ore 15 si svolgerà, presso la Casa Aragonese, l’Assemblea della Associazione CAMPOS. Si tratta di una vera e propria conferenza di presentazione del neoeletto organismo di gestione dell’associazione composto da 27 membri rappresentanti le nove arti di CAMPOS. Si discuterà dei progetti realizzati ma in particolar modo si metteranno le basi per la progettazione delle attività del prossimo futuro; saranno presentati i nuovi siti Internet dell’associazione e l’APP di CAMPOS per dispositivi mobili che proietta le arti di tradizione orale nel mondo virtuale della comunicazione moderna.

A partire dalle ore 18 Ignazio Murru conduce il concerto “Arrepentina”. Tema dei canti e dell’improvvisazione poetica sarà “Grazia Deledda e is fèminas sardas”, con i poeti Giampaolo Nuscis, Giuseppe Caddeo, Ignazio Lasi, Alberto Atzori, accompagnati dalla fisarmonica di Elia Zucca. Segue il “Cantu logudoresu a chiterra” con i cantadores Cinzia Boi ed Emanuele Bazzoni, alla chitarra Bruno Maludrottu; quindi, i balli sardi “Ballu Sardu e ballos de pratza”, con i fisarmonicisti Mario Feurra e Elia Zucca; e infine le launeddas “Cantzoni longa e sonada de launeddas” con Stefano Pinna e Tonio Stara.

BURCEI, 21 MARZO

A partire dalle 11 sarà trasmesso il laboratorio realizzato da Simone Monni e Franciscu Capuzzi, presso “sa domo de sa cultura” destinato agli studenti di Burcei. Le scuole sarde si potranno collegare mediante un apposito account in teleconferenza. Il laboratorio sarà trasmesso in streaming sui siti e sulla pagina facebook di CAMPOS e sulle pagine facebook di ISRE ed EjaTv.

A partire dalle ore 15.45 si svolgerà un incontro dibattito sulla poesia improvvisata intitolato “Sa poesia a bolu in Sardigna”. Conducono Sebastiano Pilosu e Marco Lutzu. Intervengono Paolo Zedda, Paolo Bravi, Ignazio Murru e Giuseppe Porcu.

A partire dalle ore 18 Franciscu Capuzzi condurrà il concerto “Versada a chitarra”.  Il tema di fondo delle cantadas sarà anche questa volta Grazia Deledda e is fèminas sardas. Il concerto si aprirà con la prima parte della “Versada a chitarra” con i cantadoris Pasquale Sanna, Pierpaolo Falqui, Luca Panna, accompagnati dalla chitarra di Mario Aledda. Seguiranno i suoni de sa Cointrotza de Bidumajore, quindi sarà la volta di “sa cantada a mutos” con Mario Macis e Simone Casula, accompagnati dall’organetto di Mauro Demuru. Chiuderà il concerto la seconda parte della “Versada a chitarra” con i cantadoris Roberto Zuncheddu, Daniele Filia, Luigi Zuncheddu, accompagnati dalla chitarra di Stefano Campus.

MARACALAGONIS, 27 MARZO

L’evento di Maracalagonis chiuderà il calendario delle manifestazioni di Musas e Terras. Il primo appuntamento è alle ore 11 con il laboratorio per le scuole “Is launeddas” con Rocco Melis. Conducono gli etnomusicologi Roberto Milleddu e Ignazio Zucca. Le scuole si potranno collegare mediante un apposito account in teleconferenza. Il laboratorio sarà trasmesso in streaming sui siti e sulla pagina facebook di CAMPOS e sulle pagine facebook di ISRE ed EjaTv.

Alle ore 15.30 è la volta del workshop e laboratorio “Organologia delle launeddas confrontate con le zampogne”. Intervengono i costruttori Luciano Montisci e Vinicio Sanna, l’esperto Pitano Perra, il costruttore e suonatore di zampogna Mimmo Morello, gli etnomusicologi Roberto Milleddu e Roberto Corona. Conduce Marco Lutzu.

A partire dalle 18 Ivo Murgia e Gianfranco Meloni condurranno il concerto che vedrà salire sul palco Tonio Stara con “Sa cantzoni longa”, accompagnato da Elia Zucca alla fisarmonica, diversi suonatori di launeddas con “Sonadas cun launeddas, sulitu e tamburellu”, “Sonadas a ballu e repertòriu religiosu a launeddas”, Celio Mocco alla Fisarmonica, cantadores con “Mutetus e repertorio della paraliturgia”, i musicisti dell’Assotziu Sonus de Canna, Orlando e Eliseo Mascia. Chiuderanno con “Su ballu campidanesu” Matteo Manca, Gianluca Piras, Luca Desogus.

Tutti gli eventi saranno trasmessi sui siti di CAMPOS e di Musas e Terras nonché sulle pagine Facebook ufficiali di Campos e dell’ISRE.

Trasmetteranno anche tutta le manifestazioni le testate giornalistiche Ejatv e Sardegnaeventi24. 

La produzione audiovisiva degli eventi e la comunicazione è affidata a Produzioni Sardegna e Terra de Punt.

PARTNER

La manifestazione, ha tra i suoi partner i Comuni e le amministrazioni comunali di Olbia, Seneghe, Burcei e Maracalagonis; il Laboratorio Interdisciplinare sulla Musica (LABIMUS) del Dipartimento di Lettere, Lingue e Beni culturali dell’Università degli Studi di Cagliari; il Conservatorio “G.P. Da Palestrina” di Cagliari; l’Associazione Launeddas Sardegna; il MUSMAT e l’Archivio Mario Cervo di Olbia. Se nella precedente edizione il tema è stato quello della poesia improvvisata sarda a confronto con quella di altri paesi del mondo, questa edizione 2020-2021 è dedicata agli strumenti musicali.

PROMOTORI

Il Coordinamento C.A.M.P.O.S. è un’associazione culturale nata nel 2015 che riunisce gli interpreti delle arti musicali e poetiche di tradizione orale della Sardegna e in questi anni ha organizzato numerosi eventi ed incontri culturali a carattere regionale e locale, mirati a sostenere, anche attraverso la collaborazione con le Amministrazioni Locali, con il mondo delle associazioni che si occupano di beni culturali materiali e immateriali, le Università sarde e la scuola, la conservazione, la tutela e la trasmissione della cultura musicale e poetica autoctona.

Tra queste attività è opportuno citare “Sa Corte de is Artis”, a Solarussa sono state realizzate ben tre edizioni di questa manifestazione che può essere descritta come un grande raduno regionale dei musicisti e cantori delle arti poetiche e musicali tradizionali della Sardegna, con concerti, incontri culturali, dibattiti, convegni, esposizioni e mostre. In ben due di queste edizioni è stata celebrata la messa con parti della liturgia in lingua sarda, nell’edizione 2018 la messa è stata celebrata dal vescovo di Tempio-Ampurias Monsignor Sebastiano Sanguinetti, quasi totalmente in lingua sarda (con l’esclusione della sola consacrazione eucaristica), un fatto questo di fondamentale importanza, un importante passo in avanti per raggiungere l’obiettivo della normale possibilità per i sacerdoti della celebrazione in sardo della Santa Messa.

C.A.M.P.O.S. (ovvero Cordinamentu Artes Musicales e Poèticas de traditzioni Orali de Sardigna) È un coordinamento regionale delle singole associazioni e di tutti i musicisti e cantori delle 9 arti della tradizione poetico musicale sarda: la Gara de poesia a bolu logudoresa, la Cantada campidanesa a mutetus, la Gara de poesia a s’arrepentina, la Gara de poesia a mutos, il Cantu a chiterra, il Cantu a tenore, i Càntigos de crèsia – litùrgicos e paralitùrgicos a bator boghes, le Launeddas, la Mùsica pro ballu sardu a organitu e a fisarmònica e sos àteros sonos de su connotu. La nascita del “coordinamento” ha consentito, per la prima volta, un lavoro sinergico in un mondo complesso quanto fondamentale per la storia, la cultura e l’identità dei sardi. 

MUSAS E TERRAS, rappresenta il culmine del grande sforzo profuso da CAMPOS per mettere a sistema il settore, coordinando le azioni attraverso un soggetto unico che possa, nei diversi contesti, confrontarsi con operatori culturali ed Istituzioni pubbliche e private con riconosciuta autorevolezza.

Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE). Fu istituito a Nuoro nel 1972, in concomitanza del centenario della nascita della scrittrice Grazia Deledda, per promuovere lo studio e la documentazione della vita sociale e culturale della Sardegna nelle sue manifestazioni tradizionali e nelle sue trasformazioni. L’Istituto gestisce il Museo del costume di Nuoro “Museo della vita e delle tradizioni popolari sarde” e il Museo Deleddiano, sito nella casa natale della scrittrice nuorese. Tra le attività di promosse dall’Ente ci sono anche i premi dedicati al cinema etnografico come Avisa e al cinema del reale IsReal.

 

ISRE MUSICA è la divisione musicale dell’Istituto Superiore Regionale Etnografico (ISRE). Si occupa dello studio, la tutela e la promozione del patrimonio musicale sardo, anche in attuazione delle nuove funzioni che gli sono state attribuite dalla approvazione della legge regionale del luglio 2018, n. 22. La divisione musicale ISRE MUSICA abbraccia le musiche della Sardegna attraverso un nuovo marchio, a cui sono attribuiti compiti e criteri di controllo, promozione e valorizzazione, come la creazione e gestione di archivi, l’attività editoriale relativa alla pubblicazione di dischi e libri dedicati alla musica in Sardegna e l’istituzione di partnership durature con associazioni ed enti pubblici. Tra i compiti di ISRE MUSICA, proprio quella di tessere collaborazioni con le associazioni rappresentanti di musicisti di tradizione orale della Sardegna, come accade con il partenariato insieme al coordinamento CAMPOS.

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