Monserrato, 63 anni all’ombra di Cagliari con una memoria da riconquistare: “In guerra morirono 54 monserratini, ricordiamoli”

Sessantatre anni trascorsi all’ombra della città di Cagliari, come frazione, non hanno favorito l’elaborazione di una coscienza storica della città di Monserrato, nonostante sia stata drammaticamente colpita dai tragici fatti bellici del secolo scorso. La riconquistata autonomia ha dato l’opportunità a diversi volenterosi di cimentarsi nel ricomporre i tasselli custoditi nella memoria di tanti monserratini e monserratine, che quei fatti hanno dolorosamente vissuti. Le foto ingiallite di ragazzi in divisa sono riemerse dai cassetti, insieme alle loro lettere, cartoline e qualche diario. Quattro, delle cinque mozioni presentate dalla minoranza del Consiglio comunale di Monserrato, mirano a tenere viva questa memoria come luogo di appartenenza collettiva e individuale.

Tra febbraio e aprile 2020, i consiglieri di minoranza hanno depositato cinque mozioni e un’interpellanza, tutte firmate all’unanimità, primi firmatari, e proponenti, i consiglieri del Movimento 5 Stelle, Gianfranco Vacca e Maria Antonietta Vacca.

La prima mozione riguarda la prevenzione sul fenomeno della ludopatia derivante dalle forme di gioco d’azzardo lecito. Dal rapporto 2017 sul gioco d’azzardo redatto dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, si evince che in Sardegna si giocano cifre da capogiro; solo nel 2017, sono stati spesi nel gioco (tra “slot- machine, videolotery, gratta evinci, lotto, superenalotto, etc”), l’incredibile cifra di 1,644 miliardi di euro. Tenuto conto del drammatico contesto sociale della Sardegna, i medici isolani hanno stato lanciato l’allarme per le dimensioni che la piaga della ludopatia sta assumendo soprattutto tra le persone più fragili, come i giovanissimi e i pensionati. Il Consiglio regionale, per far fronte a tale grave fenomeno, ha emanato la legge n. 2 dell’11 gennaio 2019, recante: Disposizioni in materia di disturbo da gioco d’azzardo, entrata in vigore il 17 gennaio del 2019.

Nel Comune di Monserrato nell’anno 2017, in tutti i giochi gestiti dallo Stato, sono stati spesi, pro-capite, cioè compresi anche i neonati, 783 euro, i quali moltiplicati per i circa 20.000 abitanti della nostra città, si ottiene l’impressionante cifra di 15,5 milioni di euro spesi nel gioco. A fronte di tale spesa, i monserratini hanno vinto al gioco 5,17 milioni di euro, in pratica 275 euro pro capite, con un saldo negativo di 508 euro pro-capite. Con questa mozione i consiglieri di minoranza di Monserrato chiedono al Consiglio Comunale di prendere una posizione forte e chiara a tutela dei cittadini e chiedono al Sindaco e alla Giunta di predisporre, in considerazione della legge regionale n. 2 del 17.01.2019, un apposito Regolamento comunale contro la ludopatia. L’adozione di un Regolamento rappresenta un atto concreto non solo a tutela dei singoli cittadini che necessitano di aiuto, ma anche un aiuto ai loro familiari e di tutti coloro che s’interessano per vari motivi a tale fenomeno.

La seconda mozione ha per oggetto la richiesta alla Regione Sardegna per modificare della legge regionale n. 36 del 18.11.1991 (istitutiva del Comune di Monserrato), al fine del rientro della Piana di San Lorenzo all’interno dei confini storici del territorio di Monserrato. Ciò è dettato dal mutato quadro normativo regionale, in quanto l’ultimo comma dell’articolo 2 della legge regionale n. 58 dei 30.10.1986, per intenderci quello che imponeva il vincolo della continuità territoriale per i Comuni di “nuova” costituzione, che di fatto impedì alla Piana di rientrare nel Comune di Monserrato, ebbene, esso è stato abrogato dall’art. 38 della legge regionale n. 2 del 2016. La mozione ripercorre in 5 pagine le vicissitudini storiche della Piana di San Lorenzo, da sempre parte identitaria del Comune di Monserrato.

La terza mozione è tesa a far istituzionalizzare la celebrazione della giornata del 31 marzo, in ricordo delle vittime civili e militari causate dallo spezzonamento di Monserrato del 31 marzo 1943, durante il secondo conflitto mondiale (1940-1945). La mozione ripercorre brevemente le vicende storiche dell’aeroporto militare di Monserrato e delle incursioni aeree americane su Monserrato che causarono, tra febbrai ed agosto 1943, la morte di 54 monserratini, tra uomini (27), donne (16) e bambini (11), nonché la morte di tre avieri dell’aeroporto. La vittima più giovane fu Orsola Argiolas di otto mesi, morta in braccio alla madre,

Angela Marini Argiolas di 23 anni, anche lei ferita a morte, mentre il più anziano fu Deiana Francesco di 92 anni, morto nell’ospedale della Croce Rossa allestito nella scuola di Dolianova.

La quarta mozione ha per oggetto la richiesta al Presidente della Repubblica per il conferimento della Medaglia d’Oro al Valor Civile alla popolazione della città di Monserrato per le sofferenze patite durante la 2a Guerra Mondiale. Infatti, la presenza dell’aeroporto militare adiacente all’abitato di Monserrato ha portato alla popolazione, oltre il terrore per il rombo dei motori dei bombardieri americani, tante sofferenze, privazioni, nonché l’abbandono delle proprie case per trovare rifugio nei paesi e l’altissimo prezzo pagato in termini di vite umane. La richiesta del riconoscimento della Medaglia d’Oro alla popolazione di Monserrato è altresì tesa a tenere vivi i valori di solidarietà, libertà, democrazia, sacrificio e amore per la Patria, propri non solo del passato, ma anche del presente, come valori da tramandare alle nuove generazioni. Tale richiesta trova fondamento nel Decreto del Presidente della Repubblica 23 ottobre 1957, n. 1397, il quale ha istituito la ricompensa al merito civile.

Con la quinta mozione si chiede all’Amministrazione comunale di farsi carico della trascrizione dei nomi delle vittime militari e civili causate dalla guerra, nelle pareti libere da iscrizione del Monumento ai caduti di tutte le guerre ubicato nei Giardinetti di via Del Redentore. La città di Monserrato nel corso delle due guerre mondiali ha pagato un prezzo altissimo in termini di vite umane. Durante la 1a Guerra Mondiale (1915/1918), su una popolazione di circa 8.000 anime, furono chiamati alle armi circa 1.500 giovani monserratini e a causa della guerra ne morirono 122. Durante questa terribile guerra persero la vita anche il Sindaco di Monserrato, il tenente medico Silvio Tidu, e l’Aiutante di Battaglia Egisto Zorcolo, decorato con tre medaglie d’argento al valor militare, il militare monserratino che ricevette più decorazioni. Durante la 2a Guerra Mondiale (1940/1945), nei vari fronti di guerra morirono 32 monserratini, mentre le incursioni aeree nemiche causarono la morte di 54 civili, uomini, donne e bambini. Si ritiene un dovere morale e civile indicare e ricordare in modo perenne i nomi di questi monserratini e monserratine vittime dell’assurdità della guerra. Alla mozione è stato allegato l’elenco dei 208 martiri monserratini risultanti dalle ricerche storiche condotte dal soscritto e contenute in due volumi pubblicati a cura della Pro Loco di Monserrato nel 2013 e nel 2016.

Da ultimo, l’interpellanza attiene ad una richiesta di informazioni, al Sindaco e agli Assessori competenti, in merito all’attuazione degli impegni assunti con la delibera n. 33 del 19/09/2019, per far diventare Monserrato una “Città Plastic Free”.

 

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