Ha ricevuto la terza dose di vaccino, il Moderna, domenica nove gennaio nell’hub di Senorbì, Nicola Piga, 19enne di Samatzai, titolare di un’azienda agricola. Dopo qualche ora, i primi problemi: “Dolori al petto. Sono stato dal medico, mi ha suggerito di andare all’ospedale”. E così ha fatto, il diciannovenne: “Martedì sono andato al Brotzu, al pronto soccorso mi hanno assegnato un codice giallo e hanno scoperto una miopericardite e una pericardite acuta non specificata. Dopo una notte d’attesa son stato ricoverato in Cardiologia”. Lì, Piga ha trascorso esattamente sette giorni: “Ieri sono stato dimesso. Non voglio spaventare nessuno”, premette sin da subito, “i medici hanno detto che potrebbe dipendere dalla vaccinazione anche se non c’è certezza. Dopo quasi due anni di pandemia penso che abbiamo imparato a leggere e analizzare i dati”.Piga, ora, sta bene ed è a casa: “Per tre mesi dovrò seguire una cura. Ho voluto raccontare la mia storia anche per evitare che si faccia confusione riguardo le indicazioni sulla base dei dati scientifici, penso che sia per colpa di questo che molta gente è stata lontana dalla campagna vaccinale”, sostiene il diciannovenne di Samatzai. “I medici non mi hanno dato una spiegazione certa, hanno detto che potrebbe dipendere dalla vaccinazione”. Una ipotesi, quindi, nulla di più: “Quando avevo ricevuto le prime due dosi, di Pfizer, non avevo avuto nessun problema”.

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