Film Cinema

Ales

Al via la terza edizione della rassegna di cinema all’aperto

Torna ad Ales la rassegna di cinema all’aperto “CineMarmilla”, organizzata dall’associazione culturale Casa natale Antonio Gramsci, in collaborazione con il comune di Ales.

Giunta alla sua terza edizione, la kermesse si muoverà lungo tre direttrici principali: la memoria, i desideri e i segni.

Si parte stasera, venerdì 1° luglio, con la serata inaugurale: alle 21.30 nella piazza di Zeppara verrà proiettato il documentario “L’uomo con la lanterna” di Francesca Lixi (2018): un viaggio alla scoperta del passato avventuroso di un bancario sardo, Mario Garau, che negli anni Venti del Novecento partì a lavorare come funzionario della Italian Bank of China, negli uffici di Tientsin e di Shanghai. Un’opera di scavo nella memoria familiare, attraverso il recupero di fotografie, documenti e filmati inediti che rivivono grazie a un montaggio dinamico e ricco di suggestioni, supportato dalla voce narrante della stessa regista e da altre voci “ricreate”: quelle dell’uomo con la lanterna (Giuseppe Cederna), di Madeleine (Lea Gramsdorff), Giacomo (Giuseppe Boy), Adriana (Adriana Boy Corda), della professoressa Barbara Onnis (Cristina Maccioni) e di Margherita (Margherita Persod).

La rassegna proseguirà poi con altri due appuntamenti. Protagonista della proiezione di giovedì 21 luglio, in piazza Santa Maria ad Ales, sarà il film “L’agnello” di Mario Piredda (2019), in concorso in numerosi festival internazionali, tra cui il prestigioso Annecy Cinéma Italien, dove ha ottenuto tre riconoscimenti (Prix du Meilleur Film, Prix du Jury Jeune, Prix du Public). L’agnello è il lungometraggio d’esordio di Piredda, regista attento e sensibile alle problematiche di un territorio, l’Ogliastra, sottoposto da decenni alle servitù militari.

Il racconto ha lo sguardo, la voce e il coraggio di Anita, un’adolescente ribelle e combattiva, disposta a tutto pur di salvare il padre malato di leucemia. Il carattere volitivo della ragazza fa di lei un personaggio forte e controcorrente nel panorama cinematografico sardo; si oppone al sistema con la spregiudicatezza dei suoi diciassette anni e persegue fieramente i suoi obiettivi. Per la sua interpretazione di Anita, Nora Stassi ha ottenuto un Globo d’Oro nel 2021 (Giovane Promessa) e ha ricevuto la menzione speciale nell’edizione del 2019 di Alice nella città.

CineMarmilla si concluderà infine giovedì 28 luglio, sempre in piazza Santa Maria ad Ales, con la proiezione di due lavori di ricerca e sperimentazione: il primo è “Rondò final”, documentario di montaggio realizzato da Gaetano Crivaro, Margherita Pisano e Felice D’Agostino (2021), anche se il film è «frutto di un lungo processo collettivo, fatto di successive ri-appropriazioni. Una riflessione poetica sullo sguardo, sulle immagini, attraverso un rito nel quale si inscrivono non di rado gerarchie e rapporti di forza per mezzo di messinscene estetiche». Cosa significa “documentario di montaggio”? Il found footage, il materiale ritrovato in vari archivi conservati presso la Cineteca Sarda di Cagliari, e le riprese effettuate con vari dispositivi, analogici e digitali, costituiscono l’ossatura di questo lavoro che si compone di tracce visive e sonore, segni di un rito antico radicato in Sardegna, quello di Sant’Efisio, che da secoli si rinnova nel nome della devozione e della tradizione.  Il documentario è stato in concorso in diversi festival, tra cui Visions du Réel, a Nyon (Svizzera).

Subito dopo la proiezione di Rondò final, Gaetano Crivaro presenterà la videoinstallazione “Listening Bodies”, realizzata nel 2017 in occasione dell’inaugurazione dello Spazio Antonio
Gramsci in Corso Cattedrale ad Ales. Il lavoro di Crivaro propone una serie di «ritratti filmati di alcuni abitanti del paese natale a cui è stato chiesto di ascoltare, e a volte di leggere, alcuni frammenti delle lettere a casa di Antonio Gramsci» (fonte: VideoRitratti).

La visione di Listening Bodies all’interno della rassegna CineMarmilla, in un luogo diverso rispetto allo spazio per cui è stato concepito, assume un nuovo significato simbolico e relazionale che porta a riflettere ancora una volta sul ruolo dei piccoli paesi come centri di incontro, relazione e condivisione di memorie, ancora di più in tempi segnati da cali demografici e dal progressivo abbandono delle zone interne dell’isola.

La curatrice della rassegna è Myriam Mereu, docente di Linguaggi televisivi e nuovi media presso la Facoltà di Studi Umanistici dell’Università degli studi di Cagliari. Le proiezioni saranno a ingresso gratuito e inizieranno intorno alle 21.30. È prevista la partecipazione dei registi e delle registe che dialogheranno col pubblico alla fine di ciascuna proiezione. Per informazioni e prenotazioni: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo..

Venerdì, 1° luglio 2022

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Fonte: Link Oristano

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