Pronto soccorso Oristano

Oristano

Offerti contratti da 36 mesi, mentre al “San Martino” arrivano anche i pazienti del Nuorese

Entro qualche giorno l’Ares pubblicherà un bando per trovare medici da impegnare nei Pronto soccorso  degli ospedali di Oristano e di Bosa. Lo annuncia una determina dirigenziale pubblicata sull’albo pretorio dell’ente. Una selezione riservata alla Asl di Oristano – che il direttore generale Angelo Serusi aveva chiesto di “attivare con estrema urgenza” – in attesa della gara d’appalto da 9 milioni di euro con la quale l’Ares prevede di arruolare medici in affitto da destinare ai Pronto soccorso di otto ospedali sardi, compresi quelli dell’Oristanese.

Da ricordare che lo scorso marzo fra i medici inseriti nella graduatoria di un concorso unificato bandito dall’Arnas Brotzu era stato destinato a Oristano un solo specializzando, che ha poi anche rinunciato all’incarico. Ora un nuovo tentativo, rivolto agli specializzati in Medicina e Chirurgia d’Urgenza o specialità equipollenti o affini,  per il reperimento di medici da inserire in una graduatoria da cui attingere per l’assunzione di professionisti da impegnare per un periodo di 36 mesi ai Pronto soccorso dei presidi ospedalieri della provincia.  

“Si tratta di un periodo che assicura l’immediato accesso a un rapporto di lavoro a tempo indeterminato”, spiega il direttore generale Angelo Serusi, “e che perciò dovrebbe spingere diversi medici a rispondere al nostro appello”. 

Il testo del bando anticipato con la delibera prevede però un tempo molto limitato per la presentazione delle domande: appena dieci giorni dalla pubblicazione, che si prevede imminente. Davvero troppo pochi,  specie se si considera che ad agosto anche fra i medici molti sono in vacanza. 

Prosegue intanto – anzi, si aggrava – l’emergenza al Pronto soccorso del “San Martino”, dove alla grave carenza di organico si aggiungono le assenze del personale per ferie. E come se ciò non bastasse, il servizio, con i pochi e stremati sanitari rimasti al lavoro, deve anche affrontare un flusso di pazienti notevolmente aumentato, a causa delle presenze turistiche ma anche per la chiusura dei reparti di Chirurgia, Urologia e Ortopedia del “San Francesco” di Nuoro. I residenti del Nuorese destinati ad essere ricoverati in quei reparti sono così in gran parte trasportati al “San Martino” dalle ambulanze del 118, come è capitato ieri pomeriggio a un paziente arrivato in codice rosso e subito operato in emergenza.

Una situazione che sta mettendo a dura prova i pochi medici in organico, costretti a sobbarcarsi più ore di lavoro del dovuto, rinunciando a ferie, permessi e perfino alle assenze per malattia, quando necessarie, pur di scongiurare la chiusura del servizio. Che nonostante tutto continua a funzionare, con la soddisfazione del direttore generale della Asl di Oristano: “Nonostante i continui allarmi, l’ospedale di Oristano non ha chiuso alcun reparto”, ha detto Angelo Serusi, “e anzi si sta mostrando in grado di dare una mano anche agli ospedali costretti in questi mesi a sospende alcuni servizi”.

 Venerdì, 12 agosto 2022

Fonte: Link Oristano

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