Maturità 2020: Polizia e Skuola.net per un’informazione corretta
Stop a “fake news”, bufale e leggende metropolitane. Ecco cosa devono sapere gli studenti

Una maturità diversa dal solito, quest’anno. Niente fughe di notizie legate alle tracce d’esame e nessuna lotta contro l’uso degli smartphone durante le prove. La maturità nel 2020 del coronavirus, in versione “maxi orale”, ha un aspetto tutto nuovo e mai vissuto prima da nessuno studente. Oltre all’ansia e allo studio frenetico degli ultimi giorni, i ragazzi dovranno affrontare tutte le informazioni che in questi giorni stanno circolando sul web, molte delle quali non propriamente corrette.

Per ovviare a questo problema, in questi giorni è partita la campagna di sensibilizzazione della Polizia di Stato contro “fake news, bufale e leggende metropolitane” legate agli esami di maturità.  Il tema centrale della tradizionale campagna di sensibilizzazione che la Polizia postale e delle comunicazioni porta avanti – in collaborazione con il portale degli studenti Skuola.net – è l’informazione confusa e fasulla.

Per rafforzare il messaggio utilizzando un linguaggio più vicino a quello dei maturandi, è stato anche realizzato un video in collaborazione con lo youtuber Nikolais, da diffondere su Skuola.net e sui suoi canali Facebook, Instagram e YouTube. Un contenuto ironico che passa in rassegna i comportamenti sbagliati che uno studente potrebbe assumere leggendo in modo distratto il protocollo di sicurezza: ci sono il negazionista e il fobico, l’assembratore e l’ansioso, il collezionista e il distanziatore sociale.

Gli operatori del Commissariato di P.S. online anche quest’anno saranno a disposizione dei ragazzi nelle ore immediatamente precedenti l’inizio dell’esame, per rispondere a tutti i loro quesiti e dubbi sulle informazioni che circolano in rete. Un rappresentante della Polizia di Stato parteciperà anche alla tradizionale diretta di Skuola.net alla vigilia del primo giorno d’esami, per fare il proprio in bocca al lupo e tranquillizzare ulteriormente tutti gli studenti alle prese con questa anomala Maturità 2020.

L’obiettivo di “Maturità al sicuro” è dare tranquillità, perchè sembra che tra gli studenti si sia diffuso una sorta di terrore da orale “dal vivo”, anche a causa di un’enorme quantità di consigli (spesso dall’approccio pessimistico) per evitare il contagio da Covid-19.

A confermarlo è l’annuale monitoraggio realizzato da Skuola.net per la Polizia di Stato, su un campione di circa 5.000 studenti del quinto anno delle superiori. Che stavolta si è concentrato proprio sulle norme socio-sanitarie adottate dal ministero dell’Istruzione in base alle indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico. Circa un maturando su 4, ad esempio, pensa che sarà costretto ad avere la mascherina ben fissata sul volto per tutta la sua permanenza nell’edificio scolastico, anche durante il colloquio; quando, invece, le linee guida concedono allo studente la possibilità di abbassarla per svolgere il colloquio, visto che la disposizione delle postazioni impone il rigido rispetto di un distanziamento di almeno due metri tra i presenti in aula. E il 21% è rassegnato all’idea di doversi presentare a scuola da solo, senza nessuno; mentre il Protocollo non vieta a un accompagnatore (uno soltanto) di assistere all’esame.

Un tema particolarmente controverso è quello sulle regole per l’accesso a scuola: agli studenti (e ai commissari) non sarà misurata la febbre, dovranno solo produrre una dichiarazione che attesti l’assenza di sintomi riconducibili al Covid-19. Peccato che solo uno su tre ne sia al corrente; la maggioranza (46%) pensa che invece la misurazione della temperatura sarà obbligatoria; mentre il 19%, all’esatto opposto, è convinto che non ci sarà alcun controllo in tal senso. Lo stesso si può dire per la questione guanti: nessun obbligo, secondo il protocollo basterà igienizzarsi frequentemente le mani (con i gel messi a disposizione dall’istituto), ma solo un candidato su due è aggiornato su questa procedura.

L’unico passaggio veramente chiaro è quello dei tempi di permanenza nelle strutture: quasi tutti (92%) sanno che potranno arrivare circa 15 minuti del proprio esame e che dovranno andare via immediatamente una volta finita la prova.

Qui il video completo.

Lunedì, 15 giugno 2020

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Fonte: Link Oristano

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