Inchiesta 'Sipario' della Dda, 34 indagati. Sequestro 5 mln beni

(ANSA) - CATANIA, 16 MAR - Militari della guardia di finanza di Catania stanno eseguendo un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 22 persone nell'ambito di un'inchiesta antimafia della Dda della Procura etnea contro il clan 'Cappello-Carateddi' in cui sono vittime imprenditori ed artisti. I reati ipotizzati, a vario titolo, sono associazione mafiosa, corruzione, falso in atto pubblico, trasferimento fraudolento di valori, bancarotta fraudolenta, riciclaggio, autoriciclaggio, corruzione elettorale, estorsioni ed intralcio alla giustizia. Per quest'ultime due accuse è contestata anche l'aggravante di avare favorito la mafia. Complessivamente sono 34 le persone indagate. Nell'ambito dell'operazione denominata 'Sipario', che vede impegnati 70 militari delle Fiamme gialle, basata su indagini del nucleo di Polizia economico finanzaria (Pef) della guardia di finanza di Catania, sono state sequestrate quote sociali e patrimoni di tre società del capoluogo etneo operanti nel settore dei bar e della ristorazione, per un valore complessivo stimato in circa 5 milioni di euro. (ANSA).

Fonte: La Nuova Sardegna

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.