“Libertà, libertà”. Lo gridano i 500 di piazza dei Centomila a Cagliari, tutte partite Iva che si sono ritrovate per la manifestazione organizzata da Fabio Macciò. Parrucchieri, ristoratori, baristi, giostrai, fieristi: fermo da mesi, in alcuni casi da oltre un anno, a causa del Covid. Ma tutti raccontano di non aver ricevuto ristori adeguato e di essere, praticamente, alla canna del gas. E allora, che fare? “Il Governo non trova soluzioni, la troviamo noi: lunedì riapriremo le nostre attività”, questa la promessa, simile a una sfida, visto che la Sardegna è in zona rossa. “Non siamo delinquenti, ma gente normale che non ha più soldi per tirare avanti. Io devo farmi aiutare dai miei genitori”, tuona l’organizzatore, Fabio Macciò. Sul palco si alternano in tanti: personal trainer, fietisti, guide turistiche, ristoratori, parrucchieri. Non bastano le promesse del Governo Draghi sulle ripartenze. Meglio, c’è chi spera che siano confermate, “ma noi siamo disperati adesso”.E così, lunedì potrebbe essere davvero il giorno delle grandi riaperture, ma con la possibilità, tutt’altro che remota, di venire multati in caso di controlli. La rabbia delle partite Iva presenti oggi in piazza, però, arrivate da tutta la Sardegna, sembra essere ormai davvero troppa. “Non vogliamo morire di fame”.

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