Forse una delle immagini più strazianti insieme alle tante di animali arsi vivi o morti per asfissia nei roghi che hanno devastato nelle ultime ore l’Oristanese. Una volpina distesa su un letto di cenere, mentre provava a mettersi in salvo, da sola. Uno schiaffo. La foto, crudele, è virale sui social. A pagare le conseguenze di questo scempio è stata ancora una volta la natura: si stima che siano 20 mila gli ettari tra boschi e macchia mediterranea andati in fumo, con loro tante povere vittime innocenti: cavalli, asini, mucche, pecore, animali selvatici. Distrutte case e aziende. Un olivastro di duemila anni bruciato in pochi secondi. Perchè? La domanda ce la poniamo ogni estate quando la nostra terra viene oltraggiata dagli incendi. Una serie di cause determinano questa piaga a cui non si riesce a mettere la parola fine: incuria, nessuna prevenzione antincendio, educazione al rispetto dell’ambiente, sicuramente i cambiamenti climatici, e poi la mano malata di chi volontariamente decide di mettere fuoco. Ci si chiede ancora per quale motivo. C’è chi ancora non ha capito che la terra è una sola.

Nello strazio di queste ore, c’è il lato positivo di tutti gli uomini e donne impegnati in prima linea sul fronte degli incendi, i tanti infaticabili volontari, e la generosità che i sardi in queste tragedie sono capaci di dimostrare.

 

 

(photo credit Life Gate)

 

 

 

 

L'articolo La volpina in fuga dalle fiamme non ce la fa: un’immagine straziante degli incendi in Sardegna proviene da Casteddu On line.

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