Fonti romane danno per certo il passaggio in fascia light. Indicatori Covid confortanti

CAGLIARI. Sono ore di attesa in Sardegna per le decisioni della cabina di regia del ministero e del ministro stesso Speranza sulla fascia in cui verrà collocata la Sardegna nelle prossime due settimane. Secondo fonti attendibili da Roma l'isola va verso la zona gialla.  Un passaggio particolarmente atteso intanto da titolari e lavoratori di esercizi commerciali come bar e ristoranti, attività chiuse ormai da due settimane arrivae ormai all'orolo del collasso.

Nella zona gialla però ci sperano un po' tutti i sardi, perché la fascia gialla si traduce nella possibilità di spostarsi,  sempre all'interno dell'orario dalle 5 alle 22, in tutta l'isola senza alcuna autocertificazione, senza trascurare la possibilità di poter consumare un caffè o una bevanda al bar, o un pasto al ristorante (sino alle 18).

I dati, secondo anche quanto fatto sapere dal report settimanale Gimbe, sono tutti confortanti, a cominciare dalla percentuale di occupazione dei posti letto per Covid in Sardegna. Resta invece superiore a 50 ogni 100mila abitanti il numero dei contagi.

Secondo le anticipazioni che circolano sarebbero 16 le regioni, con la Sardegna, e la provincia autonoma nella fascia più 'light' della classifica. Rischia invece di rimanere ancora in arancione la Puglia, che pure nutre qualche speranza, e la Sicilia. Possibile invece un passaggio in zona rossa dell'Umbria. In lockdown invece si è posta autonomamente la Provincia dell'Alto Adige, per la recrudescenza dei casi di contagio.

 

Fonte: La Nuova Sardegna

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