“La Sardegna un’altra settimana in zona arancione”: fonti vicine a Speranza anticipano la grande beffa. La notizia poco fa anticipata dall’Ansa: “La Sardegna si appresta a trascorrere la seconda settimana di fila in zona arancione. E’ ciò che si apprende da fonti di LeU vicine al ministro della Salute Roberto Speranza”. Verrebbe dunque ignorato l’appello di Solinas, che ha fornito i dati che sarebbero da zona gialla ormai da diverse settimane. E sarebbe un purgatorio ancora con bar e ristoranti chiusi, di fatto da oggi per altri 10 giorni sino al 17 maggio, una ulteriore mazzata a tante attività commerciali sarde ormai allo stremo.

La Regione intanto ribadisce al Governo la richiesta di passare alla zona gialla già da lunedì, scongiurando così la permanenza nell’attuale fascia di rischio per un’altra settimana, come previsto nell’ultima ordinanza del Ministro della Sanità. Le motivazioni sono contenute in una relazione che l’assessorato regionale della Sanità ha inviato questa mattina al Ministero e che fotografa il progressivo miglioramento del quadro epidemiologico nell’Isola.

“La permanenza della Sardegna in zona arancione risulterebbe paradossale alla luce dei dati registrati nelle ultime settimane. Tutti principali indicatori descrivono una situazione in miglioramento, con un quadro generale compatibile con una fascia di rischio più bassa di quella attuale. Abbiamo già sollevato forti dubbi sull’attuale sistema di classificazione. Le misure restrittive sono indispensabili quando rispondono a precise necessità di contenimento del virus, diversamente il pericolo è quello di vedere applicate limitazioni solo in virtù degli automatismi previsti dalle disposizioni normative”, dichiara il Presidente della Regione Christian Solinas.

Uno scenario di rischio basso, di tipo 1, emerge nello stesso report provvisorio inviato dall’Istituto Superiore di Sanità alle Regioni e in attesa di validazione da parte della Cabina di regia. Se i dati fossero confermati, il monitoraggio della settimana di riferimento dal 26 aprile al 2 maggio indicherebbe per la Sardegna un indice di contagio RT di 0,74, in ulteriore discesa rispetto allo 0,81 registrato nella settimana precedente. Positivi anche i dati sulla pressione negli ospedali, dove il tasso di occupazione si attesta al 22% sia per le degenze in area medica, sia nelle le terapie intensive, indici al di sotto delle soglie d’allerta previste.

“Alla luce di questi dati – dichiara l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu – riteniamo che la Sardegna presenti i requisiti per la classificazione in un livello di rischio inferiore rispetto a quello attuale. Una decisione in questo senso ristabilirebbe l’appropriatezza delle misure rispetto all’attuale situazione epidemiologica. Il quadro generale è in costante divenire e le vaccinazioni proseguono in maniera massiva. Non intendiamo abbassare la guardia, ma tante attività attendono di poter ripartire e allo stato attuale sarebbero in grado di farlo in sicurezza. Oggi la permanenza in zona arancione non sarebbe in alcun modo giustificata o giustificabile”.

L'articolo “La Sardegna un’altra settimana in zona arancione”: fonti vicine a Speranza anticipano la grande beffa proviene da Casteddu On line.

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per info e segnalazioni scrivi a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.