Cagliari

Pugno duro della Giunta Solinas. Spariscono le sanzioni minime

Se fino a ieri chi utilizzava falciatrici e mietitrebbie al di fuori di un’area boscata e non aveva con sé un estintore rischiava di incorrere in una sanzione amministrativa di 100 euro, da oggi la multa sarà di 10.000 euro. È quanto prevedono le nuove prescrizioni regionali antincendio approvate nelle scorse ore dalla Giunta guidata dal presidente Christian Solinas. Per le trasgressioni ai divieti ci sarà un’unica severissima sanzione da 5.000 a 50.000 euro. Va inoltre considerato che in sede di contestazione i verbali partono dal doppio della sanzione minima: quindi da 5.000 euro si passa subito a 10.000 euro. Bisognerà capire come il provvedimento verrà recepito dalla popolazione. Perché finora una piccola disattenzione – che non avrebbe dato vita a un incendio doloso – sarebbe costata al trasgressore un centinaio di euro e una bella ramanzina, ora invece la stessa disattenzione gli costerebbe dieci volte tanto.

“Sono ancora impresse nella mente dei sardi le dolorose immagini dei roghi che hanno funestato la Sardegna durante la scorsa estate. Perciò”, ha dichiarato il presidente Solinas, “oltre alle doverose prescrizioni per la campagna antincendio 2022, è anche necessario invitare a un maggior senso di responsabilità e di rispetto nei confronti dell’ambiente, confidando nell’amore per l’isola, vissuto intensamente non solo dai sardi ma anche dai tanti turisti che ogni anno la percorrono”.

“Le regole che ogni anno vengono stabilite confermano l’elevata l’attenzione della Regione”, ha detto ancora Solinas, “Regione che ha l’obiettivo della conservazione e della difesa del patrimonio boschivo, bene insostituibile dell’isola. La macchina regionale antincendio, ormai collaudata, è realizzata grazie alla professionalità, alla competenza e all’impegno delle persone coinvolte. La Sardegna è in grado di conseguire sempre migliori risultati nella lotta contro questa terribile piaga”.

Christian Solinas
Christian Solinas

“Le prescrizioni per contrastare le azioni che possono determinare l’innesco di incendi e per disciplinare l’uso del fuoco sono inserite nel piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi”, ha aggiunto l’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Gianni Lampis, con delega alla Protezione civile. “Una loro tempestiva approvazione consente un’immediata applicazione e l’avvio di una capillare campagna di informazione, di sensibilizzazione e di educazione rivolta alla popolazione per favorire le attività di prevenzione degli incendi e lo sviluppo di una coscienza ambientale, anche attraverso la divulgazione delle prescrizioni ad enti locali, scuole, associazioni di categoria, strutture turistico-ricettive, porti, aeroporti. Inoltre, a breve, la Protezione civile regionale organizzerà almeno quattro incontri territoriali, aperti ai sindaci e ai tecnici comunali, per illustrarle”.

“Tra le novità”, ha evidenziato l’assessore della Difesa dell’ambiente, “alcune modifiche relative alle prescrizioni dettate dai vigili del fuoco per gli insediamenti turistico-ricettivi, le disposizioni su impianti idrici, attrezzature e automezzi antincendi, l’aggiornamento delle zone di previsione di pericolo di incendi e delle sanzioni amministrative, con un inasprimento del regime sanzionatorio e un’unica severa sanzione da 5.000 a 50.000 euro per le trasgressioni ai divieti. È stata anticipata dal 1 giugno al 15 maggio l’emissione del bollettino di previsione di pericolo, che garantisce quotidianamente la definizione in maniera univoca del livello di allerta nell’ambito delle 25 zone in cui è stato suddiviso il territorio”.

L’assessore Lampis ha ricordato che “il controllo delle misure preventive, dei divieti e delle attività da autorizzare è demandato sempre al Corpo forestale, mentre per Forestas, fatta salva la prioritaria attività di prevenzione nei perimetri amministrati, è stato deciso che contribuisca alle attività di prevenzione nel territorio demaniale regionale e dei Comuni, secondo un progetto finalizzato alla riduzione del rischio incendi”.

“Ai Comuni provvisti del piano comunale di protezione civile per il rischio incendi di interfaccia e nei quali abbia sede un’organizzazione di volontariato regolarmente iscritta all’elenco regionale”, ha sottolineato ancora l’esponente della Giunta, “è garantita la possibilità di utilizzare uomini e mezzi dell’organizzazione per le attività di prevenzione. Analogo discorso per l’utilizzo delle compagnie barracellari. Anche per il 2022 è prevista la stipula della convenzione coi vigili del fuoco che definisce le procedure operative interforze, il coordinamento nelle attività di spegnimento degli incendi boschivi e rurali e il potenziamento delle sedi istituzionali del Corpo”.

“La macchina organizzativa regionale”, ha concluso Lampis, “con la partecipazione di donne e uomini della Protezione civile, del Corpo forestale, dell’agenzia Forestas, dei vigili del fuoco, delle Compagnie barracellari e del mondo del volontariato, ha l’importante obiettivo della conservazione dell’ambiente e della difesa dagli incendi, garantendo la sicurezza dei sardi e del territorio”.

Gianni Lampis - Ambiente
L'assessore Gianni Lampis

Martedì, 3 maggio 2022

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Fonte: Link Oristano

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