Microcitemico Cagliari - Foto da www.thalassazione.it

Cagliari

Ospedale Microcitemico, lettera aperta dell’assocazione Asgop e di Sdr al presidente Pais

Le malattie e i tumori non vanno in ferie, la politica deve fare uno sforzo in più. Da questa drammatica considerazione prende spunto la lettera aperta che l’Asgop – l’Associazione sarda genitori oncoematologia pediatrica – e “Socialismo Diritti Riforme”), hanno inviato al presidente del Consiglio regionale Michele Pais. Riportiamo il testo integrale.

“Gentile Presidente, rispettiamo le Istituzioni democratiche e i diritti dei lavoratori. Sappiamo quanto sia importante poter godere di qualche giornata di riposo, soprattutto con questo caldo infernale.

Siamo consapevoli altresì che siamo in procinto di un’eccezionale occasione di esercizio della democrazia rappresentativa quello del diritto di voto e l’avvio di una campagna elettorale, per la prima volta in piena estate, per il rinnovo del Parlamento italiano il prossimo 25 settembre. È indubbio ed è comprensibile che i rappresentanti politici saranno impegnati d’ora in poi nella ricerca dei consensi.

Siamo innanzitutto cittadini rispettosi della Costituzione ma proprio per questo non possiamo esimerci dal rimarcare che siamo anche genitori di bambini e ragazzi con gravi problemi di salute che fanno riferimento in Sardegna al Microcitemico e al Reparto di Oncoematologia Pediatrica. Abbiamo un dovere verso i nostri figli e un diritto da preservare, oltre alla dignità.

Noi e i nostri bambini e ragazzi, Signor Presidente, non andiamo in ferie. Non possiamo permetterci questo lusso da tanti anni. Un lusso davvero per chi conosce la sofferenza e sa cosa voglia dire conviverci quotidianamente senza riposo e con il cuore sempre in gola.

Una condizione di profondo malessere individuale e sociale, umano e professionale anche di chi svolge il suo compito dentro un ospedale. Oggi tutto questo, da quando il Microcitemico è stato accorpato all’ASL 8, è diventato disperazione. Uno strumento di tortura. Il Microcitemico non è più in grado di garantire quel minimo di servizi che nel frattempo era riuscito a mettere in piedi con l’accorpamento al Brotzu. Non è più in grado di salvare le vite dei nostri figli.

Tutto è perfettibile e la politica attua le riforme per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini. Ma quella scelta è stata foriera di una costante crescita di disagio, al punto che i familiari, lunedì 1° agosto, hanno richiesto l’intervento dei Carabinieri. Ricorrere alla Forza pubblica per fruire di un diritto è stata un’umiliazione per i genitori, per i sanitari e per la classe politica rappresentata in Consiglio.

In realtà c’è stata un’apprezzabile reazione e abbiamo potuto incontrare i componenti di maggioranza e opposizione in un’audizione nella Commissione Salute del Consiglio regionale, tenutasi, come Lei ben sa, giovedì 4 agosto. Tempi stretti ma molte speranze e un accordo bipartisan per ricondurre subito il Microcitemico nella sfera dell’ARNAS Brotzu.

Subito, doveva essere almeno ieri, ma ormai proprio da ieri il Consiglio regionale ha sospeso le sedute.

Signor Presidente, noi non possiamo aspettare un mese o due per riprendere il discorso. Ci rivolgiamo a Lei come massima Autorità rappresentativa dell’Assemblea del Popolo sardo per chiederLe di fissare da subito con i Capigruppo la prossima riunione del Consiglio dopo Ferragosto.

Esiste l’accordo, occorre solo sentire l’assessore della Sanità, in dieci minuti si potrebbe chiudere questa partita. Certo, possiamo e ricorreremo alla Procura della Repubblica, ma davvero vorremmo poter contare su di Lei e sui nostri Consiglieri eletti.

Grazie

Francesca Ziccheddu – presidente ASGOP
Maria Grazia Caligaris – referente “Socialismo Diritti Riforme ODV

Venerdì, 12 agosto 2022

Fonte: Link Oristano

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