La guerra dei fanghi a Magomadas, vigna distrutta dopo le minacce
Ancora un atto intimidatorio contro Franco Sechi, il presidente del comitato che osteggia l’impianto della Geco

Il taglio netto alla base di uno dei ceppi nella vigna di Franco Sechi

Ancora un grave atto intimidatorio contro Franco Sechi, il presidente del Comitato Ambiente Planargia, impegnato in una vertenza contro l’impianto di lavorazione dei fanghi di depurazione provenienti dalla Puglia ed in esercizio da oltre un anno alla periferia di Magomadas. Nella notte qualcuno si è introdotto nella vigna di sua proprietà, a Su Pramariscu, nelle campagne del paese, e ha tagliato di netto le viti. Sono stati distrutti 290 ceppi tra Malvasia, Carignano, Cannonau e Merlot.

A scoprire l’esito del nuovo gravo atto intimidatorio il figlio del presidente del comitato civico, Mario Sechi. Il padre, in vacanza in Toscana, gli aveva chiesto di controllare la proprietà, preoccupato per il clima crescente di tensione attorno alla vicenda dell’impianto, da mesi al centro di accese polemiche.

Nei giorni scorsi, subito dopo il sequestro dell’impianto di lavorazione dei fanghi, Franco Sechi aveva ricevuto minacce dirette, delle quali aveva informato i carabinieri e per le quali ha deciso di presentare una denuncia, che sarà formalizzata al suo rientro nell’Isola. I militari, comunque, stanno già svolgendo indagini.

Il mese scorso era stata presa di mira l’auto del presidente del Comitato Ambiente Planargia: erano state squarciate due gomme.

“Sono molto amareggiato”, ha commentato Franco Sechi. “Il comitato ha sempre portato avanti una battaglia civile e mai personale. Questo episodio mi preoccupa molto”.

Una delle piante di vite troncate nella vigna a Su Pramariscu

Martedì, 21 luglio 2020

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Fonte: Link Oristano

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