“Non resta altro che chiedere l’intervento del Governo in supplenza di una Giunta regionale che ha portato al disastro la sanità sarda e ridotto la nostra autonomia a titolo onorifico. Quella della Giunta Solinas è una resa drammatica che viene dopo quasi tre anni di scelte mancate o sbagliate, a cominciare da una riforma che moltiplica le poltrone ma che non affronta i temi della medicina territoriale. Stringe il cuore di ogni vero autonomista il tentativo di ribaltare sul Governo la responsabilità di una sanità regionale che ci paghiamo noi e che è stata lasciata andare allo sbando: bisognava pensarci prima di arrivare a questo punto di emergenza. Ora è tardi”. Lo afferma la presidente della commissione Lavoro della Camera Romina Mura (Pd), dopo che la Giunta regionale della Sardegna ha chiesto al Governo di assumersi “la responsabilità di provvedimenti emergenziali” per affrontare l’emergenza sanitaria.“Per cui intervenga il Governo con il ministro Speranza per tutelare il diritto alla salute in Sardegna – conclude Mura – e venga in soccorso dei cittadini che ormai non si possono più curare, a meno che non siano ricchi e vadano via dall’isola”.

- SARDA NEWS -

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI OGGI
 

Leggi tutte le notizie del giorno in Sardegna

Leggi tutte le Offerte di Lavoro in Sardegna


Sarda News non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità nei suoi contenuti originali. *La responsabilità del contenuto degli articoli importati dai feed rss è totalmente a carico della reale fonte dell'informazione indicata al termine di ogni notizia.
Sardanews.it - portale web informativo, non gode di finanziamenti pubblici, non chiede registrazioni personali agli utenti, totalmente gratuito, autofinanziato e sostenuto dai banner pubblicitari che compaiono tra le notizie. Se vuoi sostenerci ti ringraziamo per la fiducia e ti invitiamo a disabilitare eventuali adblock attivi sul tuo browser. Per informazioni e segnalazioni scrivi al nostro indirizzo e-mail Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.