L’incidente in scooter durante una consegna è dell’11 novembre scorso in via Vesalio. Michele Pilleri, 24enne di Settimo San Pietro, finisce all’ospedale Marino con diverse fratture, presenti ancora oggi. Il tempo passa, il suo contratto scade e non viene rinnovato. Ma c’è il salvagente dell’Inail: l’indennità di infortunio, da ricevere sin quando non sarà guarito. Ed è qui che, stando al suo raccontano, iniziano ben altri dolori: “Ho ricevuto solo i 420 euro del primo mese, poi più nulla. Ho ancora una borsite all’anca sinistra, quattro fratture e danni al metamero sacrale”.Non lavora più da quattro mesi, ormai, Pilleri: “Con quei soldi ricevuti non ci faccio tantissimo, mi sta aiutando la mia futura suocera. Ho tanti conti da pagare ma non ho più nemmeno un centesimo”, racconta Pilleri.“Inoltre, l’Inail mi ha detto che avrebbe fatto partire il bonifico nuovo, ma non è vero: in banca non risulta nessun movimento. Dovevo cambiare la frizione dell’auto, 400 euro, me li sono dovuti far prestare. Ho il conto in rosso. A breve dovrò fare delle visite mediche, come me le pagherò? So, purtroppo, di non essere l’unico in questa situazione”, afferma il 23enne, residente a Settimo San Pietro: “E c’è di peggio: se ora come ora volessi cercarmi un lavoro, nessun datore mi assumerebbe perchè ho la mia scheda anagrafica bloccata in seguito all’infortunio. Voglio quello che mi spetta”.

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