La battaglia dei Giganti. Gli studenti scrivono alla Sovrintendente: “Ripensaci”
Stamane imbucate quasi duecento lettere degli alunni delle scuole locali

La consegna delle lettere degli studenti all’Ufficio postale di Cabras

Si combatte con le carte bollate e in filo di diritto, ma anche toccando le corde dei sentimenti la battaglia contro il trasferimento a Cagliari di due statue dei Giganti di Mont’e prama che la Sovrintendente Maura Picciau intende far sottoporre a restauro. Proprio alla sovrintendente, protagonista dello scontro col sindaco Andrea Abis, deciso a bloccare il trasferimento, si sono rivolti gli studenti delle scuole primarie della cittadina lagunare che con tono confidenziale le hanno lanciato un appello affidato a quasi duecento letterine: “Maura…. ripensaci”.

All’iniziativa, stamane, è stata riservata anche una certa solennità: una rappresentanza di genitori dei bambini, alcune docenti e rappresentanti della scuola, con la dirigente dell’Istituto, Marina Enna, e il sindaco Andrea Abis, si sono ritrovati davanti all’Ufficio postale per imbucare tutti assieme le missive. Il messaggio è chiaro: il restauro delle due statue dei Giganti avvenga a Cabras, senza alcun trasferimento a Cagliari.

A margine dell’iniziativa la dirigente della scuola Marina Enna ha voluto evidenziare “l’entusiastica partecipazione dei bambini e la grande professionalità del corpo docente, manifestatasi anche in questa importante occasione”. Parole di soddisfazione da parte del sindaco Abis che già due giorni fa aveva inviato un messaggio ufficiale di ringraziamento alla scuola. Già la scorsa settimana, infatti, gli studenti dell’Istituto comprensivo di Cabras si erano mobilitati in occasione del grande sit in promosso dall’amministrazione comunale e al quale avevano partecipato più di 400 persone.

“Siamo tutti Giganti di Mont’e Prama” era stato lo slogan della manifestazione e i bambini delle scuole avevano disegnato tante mascherine col volto dei Giganti, usate da diversi manifestanti. All’ingresso del museo Giovanni Marongiu che custodisce le statue risalenti e tremila anni fa, anche decine di manifesti disegnati dagli stessi studenti. Uno in particolare aveva mutuato un altro slogan, quello coniato dall’amministrazione comunale di Cabras, per sensibilizzare contro i furti della preziosa sabbia di quarzo della nota spiaggia di Is Arutas: “Non mi portare via”. Nel manifesto in primo piano la scritta e la raffigurazione di uno dei Giganti di Mont’e Prama e sotto l’esplicita scritta: “Il patrimonio di un territorio non si ruba, gli appartiene”.

Sabato, 20 febbraio 2021

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Fonte: Link Oristano

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