Italia Nostra per i Giganti a Cabras: “Dalla Sovrintendenza azione di prevaricazione”
Sostegno alla vertenza aperta dall’Amministrazione comunale

Il logo dell’associazione – sezione di Cabras

Riceviamo e pubblichiamo

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Il Consiglio Regionale di Italia Nostra Sardegna e la Sezione Sinis Cabras Oristano, ritengono inopportuna e sbagliata la scelta di trasferire gli ultimi rinvenimenti archeologici del sito di Mont’e Prama, attualmente esposti nel Museo G. Marongiu di Cabras, per l’attività di restauro e futura esposizione presso la sede di Cagliari.

Italia Nostra Sardegna e le Sezioni presenti nel territorio regionale, hanno da sempre affiancato le istanze delle comunità, delle Amministrazioni locali, dei comitati spontanei, associazioni, dei singoli cittadini in difesa dei territori e del patrimonio paesaggistico, storico culturale e architettonico, dalle molteplici aggressioni e abusi a cui non di raro sono sottoposti. La stessa comunità di Cabras è già stata depauperata in passato di una buona parte dei ritrovamenti archeologici rinvenuti nel suo territorio, oggi visitabili nei musei di tutto il mondo.

Riteniamo che in questa vicenda la Soprintendenza dovrebbe riflettere attentamente su questa azione di prevaricazione e di mancanza di ascolto delle istanze esposte dalla comunità lagunare. Se non altro per dare continuità alla recente storia della gestione dei beni culturali in cui il principio del centralismo museale, messo in discussione negli anni ’70, ha portato al sensato risultato della scelta della dislocazione e realizzazione dei musei diffusi nei territori. Per questo facciamo nostro l’appello dell’Amministrazione comunale che chiede “il rispetto dell’accordo siglato nel 2017 tra il Ministro, la Regione e il Comune che trova pieno fondamento nella Convenzione Europea per la Protezione del patrimonio archeologico firmata dall’Italia nel 1992 e ratificata nel 2015, che impegna gli stati firmatari a promuovere il patrimonio e a conciliare l’archeologia con lo sviluppo del territorio, preservando la conservazione in situ dei reperti”.

Chiediamo, pertanto, risolutamente alla Soprintendenza Archeologica di rivendere le proprie scelte e di aprire un tavolo di discussione per l’elaborazione di un processo condiviso con la comunità di Cabras.

Esortiamo altresì l’Amministrazione di Cabras e le sue Istituzioni, nel procedere con la programmazione e definizione del progetto del Parco Archeologico, di rendere disponibili gli spazi logistici all’interno del Museo Archeologico G. Marongiu, attualmente in fase di ampliamento, per consentire la delicata gestione del restauro, della sua fruizione e successiva esposizione definitiva.

Crediamo fortemente che la sede del patrimonio statuario e dei rinvenimenti di Mont’e Prama sia esclusivamente Cabras e che nell’affascinante territorio del Sinis si debba fare esperienza diretta e conoscenza coi suoi Giganti.

Il Presidente CR Sardegna di Italia Nostra, Graziano Bullegas
Il Presidente della Sezione Sinis Cabras Oristano, Anna Paola Camedda

Mercoledì, 10 febbraio 2021

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Fonte: Link Oristano

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