Ha ricevuto l’elogio di Luca Pisano, psicologo cagliaritano e presidente dell’osservatorio Cybercrime: “É stato capace di creare, senza saperlo, uno spazio psicologico transizionale che, articolandosi tra fantasia e realtà virtuale, permette ai giovanissimi di scaricare tensioni e malumori”. Parole che risuonano come una medaglia per Alessio Angius, per tutti Pudihnos. Ventinove anni, di Mulinu Becciu, in un mese e mezzo è riuscito a catalizzare, con dirette su Instagram, l’attenzione di miglaia di persone, soprattutto adolescenti. E lui, un passato da macellaio apprendista al mercato di San Benedetto e in vari supermercati, e una condanna per droga, “ma fa parte del passato, ora guardo al futuro e solo Dio mi può giudicare”, è raggiante e incredulo: “Sono sbalordito dai numeri che sto facendo, ho fatto una live anche con Andre Diprè che è rimasto sorpreso dal mio seguito”. Tra le ultime live ha avuto ospiti del calibro di Vanessa Sardi e Noemi Blonde, note per i loro streaptise, ma anche FabyTwerk, giovane omosessuale che, purtroppo, è stato anche vittima di un pestaggio circa un mese fa. La parola d’ordine nelle dirette di Pudihnos è una: “libertà”. Anche perchè “sono diventato un punto di riferimento per molti ragazzi. Mi contattano per chiedermi consigli, cè chi ha avuto un passato difficile e vuole sapere come può rifarsi una vita, per esempio”, spiega.“I messaggi di Instagram, ormai, sono intasati”. L’appuntamento è ormai fisso, ogni sera alle ventuno c’è qualche ospite importante o di grido in diretta video con Alessio Angius. “E pensare che ormai le persone importanti vengono da me senza che le chiami. Una delle due stripper, per esempio, è intervenuta dopo che è stata taggata”. E lo slang con parolacce? “Mi rappresentano, il cagliaritano parla così, è il suo slang. Rispecchio il giovane di quartiere, sono di Mulinu Becciu, ma parlo anche di quartieri quali San Michele e Sant’Elia. Ormai ho punte di sedicimila spettatori, i miei genitori sono contenti perchè sanno che, così, sto facendo qualcosa di bello e tranquillo”, prosegue Angius. “E poi, mi sono posto due obbiettivi: diventare un personaggio e fare spettacoli, ho sempre voluto fare intrattenimento sin dai tempi delle scuole. Sono così, al naturale”, conferma. “E ringrazio Luca Pisano, le sue parole mi hanno sorpreso”. Parola di Pudinos, “soprannome che mi porto dietro da sempre. Anzi, in realtà è Pudino. Ma, siccome Instagram non me l’ha fatto mettere, l’ho modificato”. E il risultato, ottimo in termini di visualizzazioni, è arrivato lo stesso.

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