Strani rumori nella notte, luci che si accendono improvvisamente, rubinetti che si aprono da soli: suggestione o espliciti messaggi che provengono dall’aldilà? In Sardegna, da 12 anni opera un’organizzazione No Profit, “GIPSI FILES” capitanata da Deva Aslesha, sarda di origine, che indaga sul paranormale e su tutti quegli eventi che non trovano risposta immediata, ai quali la razionalità non può attribuire una causa logica. Ville abbandonate, ospedali dismessi da decenni ma anche  nuraghi e Domus de Janas sono solo alcuni dei luoghi in cui il team, composto da Leonardo, Noemi, Ivan, Beba, Fabrizio e Andrea, che si occupa solo delle fotografie e dei video, opera. Dotato di autorizzazioni specifiche per accedere a questi siti, rilevano l’energia presente e spesso hanno “catturato” luci e suoni che, forse anche tra i più scettici, possono far sorgere qualche dubbio. Deva Aslesha ha girato gran parte del globo insieme al marito Jason alla ricerca di quei segni e quelle presenze soltanto perché spinta dalla voglia di conoscere un qualcosa su cui poco si sa.Ma come nasce la sua curiosità, il suo interesse per il mondo paranormale?“A 17 anni ho avuto un brutto intervento e ho sperimentato quella che molti definiscono esperienza pre-morte.Non sono la prima ne l’ultima a raccontarlo ma posso dire che ho attraversato un tunnel di luce che trasmetteva grande pace e, in fondo al tunnel, ho incontrato mia nonna morta pochi anni prima che mi ha detto che ancora non era il mio momento e che sarei dovuta ritornare indietro anche se io non volevo. Lì, siamo liberi e senza peso, avvolti da un estrema sensazione di armonia, mentre questo mondo, questo corpo, credo che ci serva solo per smaltire karma accumulato, insomma per imparare una lezione.Poi ho conosciuto Jason che negli Stati Uniti aveva già un team di Ghost Hunter e con lui abbiamo iniziato a girare il mondo in quelli che vengono definiti luoghi infestati.Esperienze terrificanti o incontri con entità pericolose o demoni?Se si prendono come riferimento  scene, come nei film, con oggetti che volano o spiriti che ti tirano giù dal letto posso dire che tutto ciò è cinema, finzione, ma i fantasmi esistono davvero e sono sempre intorno a noi in una dimensione parallela, come bloccati tra il nostro e l’altro mondo.Io e Jason e anche tutti i membri del team GIPSI FILES partiamo sempre con un approccio scettico, cercando di dare un senso logico a i rumori che sentiamo o gli eventi che si manifestano durante le nostre indagini.Ma i nostri strumenti sono di alta tecnologia e captano le onde elettromagnetiche e le nostre telecamere e i registratori sono in grado di registrare anche i minimi rumori e spesso troviamo le voci dei fantasmi nei nostri filmati.Una volta trovata una voce la analizziamo tutti assieme e una volte escluse le cause terrene non resta che rimanere sbigottiti davanti all’unica spiegazione non logica, il fantasma”.Da un po’ di tempo le loro indagini si sono concentrate anche in Sardegna, sono una decina gli hunting già effettuati. “La Sardegna è una terra magica ed unica al  mondo. Crediamo che il 70% del potenziale di questa terra sia ancora nascosto.Anche i nuraghi o le Domus de Janas sono catalizzatori di energia pura e probabilmente i nostri antenati erano in diretto contatto o con l’universo o con l’altra dimensione. Abbiamo fatto varie ricerche sia a Cagliari sia nei paesi interni e tante ne faremo nei prossimi mesi.Per la Sardegna abbiamo selezionato con cura un team e ci sono 5 membri e un cameraman. A Cagliari siamo entrati nell’ex ospedale militare vicino a viale Merello, dove purtroppo fanno, o facevano, le messe nere e lì dentro abbiamo rilevato infatti una oscura energia. Un’ombra nera che, se stuzzicata, ti segue per giorni. Un membro del nostro team l’ha portata purtroppo fin dentro casa sua e abbiamo dovuto chiamare un prete per far si che lasciasse l’abitazione. Ma questo non succede mai, non c’è da preoccuparsi, perché i fantasmi hanno un energia talmente bassa che, al massimo, possono accendere una luce o fare un lieve rumore. Sono i vivi che son davvero pericolosi”.Ovviamente non tutti possono accedere a questi siti, occorrono dei permessi particolari: “Lavoriamo in diretto contatto con gli enti territoriali che ci invitano e creano permessi speciali.Abbiamo già indagato al Lazzaretto di Cagliari e in vecchi ospedali abbandonati dell’interno della Sardegna.A chi non crede, consiglio di continuare a non crederci e sarà, così, sempre al sicuro.A chi cerca di mettersi in contatto con loro, è bene sapere che loro si metteranno in contatto e a, quel punto, non si deve aver paura e bisogna saperci dialogare.Ma secondo i metodi che si usano per contattarli si rischia soltanto di attirare energie negative detti anche demoni.Ho creato apposta una guida, “Guida per ghost hunter” per chi volesse conoscere di più sul mondo parallelo e volesse approcciarsi alla ricerca paranormale senza correre rischi”. Foto: Andre Darco

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