Il Covid è un incubo senza fine, tornato a rialzare la testa proprio a pochi giorni dalle festività natalizie e nonostante l’aumento delle vaccinazioni. Da lunedì ci saranno 12 milioni di italiani in zona gialla, che entro fine anno potrebbero diventare 27 se la progressione del virus continuerà, come è purtroppo prevedibile che faccia. Secondo il rapporto dell’Istituto superiore della sanità, il dato è di 241 ogni 100mila abitanti, rispetto al 176 dell’ultima rilevazione. L’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è pari a 1,13, leggermente in diminuzione rispetto alla settimana precedente ma al di sopra della soglia epidemica. É stabile, ma ancora sopra la soglia epidemica, l’indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero a 1,09.

Il tasso di occupazione in terapia intensiva di pazienti Covid in Italia è al 9,6% rispetto all’8,5% della settimana precedente, si legge nel report: il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale sale al 12,1 da 10,6% dell’ultima rilevazione. E’ in forte aumento il numero di nuovi casi di positività al Covid non associati a catene di trasmissione,  la percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti è in diminuzione, è in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi mentre è stabile la percentuale di casi diagnosticati attraverso attività di screening al 26%. 

Liguria, Marche, Veneto e provincia di Trento sono destinate ad entrare in zona gialla da lunedì, raggiungendo Friuli Venezia Giulia e provincia di Bolzano, in cima alla classifica italiana con 566 casi ogni 100 mila abitanti.

E intanto, mentre un po’ tutti i sindaci stanno annullando mercatini, manifestazioni e occasioni a rischio assembramento, il direttore dell’Iss Locatelli lancia la proposta di rendere obbligatorio il tampone anche per i vaccinati in caso di grandi eventi. Una misura di difficile attuazione: prima di tutto perché all’interno della maggioranza di governo non tutti sarebbero favorevoli, perché di fatto si sconfesserebbe il principio che è alla base del Green pass, sia quello base che, soprattutto, quello rafforzato. Ad esso inoltre andrebbero aggiunte evidenti difficoltà logistiche. Decisamente più semplice invece un’eventuale reintroduzione delle mascherine all’aperto su tutto il territorio nazionale, provvedimento che già molti sindaci stanno attuando autonomamente.

L'articolo Incubo senza fine: da lunedì 12 milioni di italiani in zona gialla, sarà un altro Natale Covid proviene da Casteddu On line.

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