In 400 al sit-in per i Giganti. Ora si attende il ministro Franceschini
La grande manifestazione di protesta a Cabras

Foto di Marta Mereu

Dall’inviata Marta Mereu

“L’annuncio di un interessamento del Ministro della cultra Dario Franceschini sulla vertenza dei Giganti di Mont’e Prama è stata anche per me una gradita sorpresa. Auspichiamo ora si possa addivenire a un’intesa che da tempo abbiamo richiesto alla Sovrintendenza”. Lo ha dichiarato il sindaco di Cabras Andrea Abis, commentando la notizia resa nota dal senatore Gianni Marilotti, presidente della Commissione per l’archivio storico del Senato, intervenuto alla manifestazione che stamane ha riunito a Cabras, nel rispetto delle norme anti-covid, circa 400 persone, richiamate dall’amministrazione comunale a sostegno della battaglia contro il trasferimento a Cagliari di alcune statue dei Giganti di Mont’e Prama e di diversi altri reperti, voluto dalla Sovrintendenza archeologica per l’effettuazione di interventi di restauro. Tra i presenti nell’area del museo Giovanni Marongiu, sferzata da una forte e gelido vento, una trentina di sindaci della provincia di Oristano, e numerosi rappresentanti politici e delle forze economiche e sociali della Sardegna, oltre ad alcuni esponenti del mondo giovanile e culturale. Non c’era alcun rappresentante della Giunta regionale, nonostante il presidente Christian Solinas, nei giorni scorsi fosse stato tra i primi a schierarsi a fianco dell’azione del Comune. Sul palco si sono susseguiti una trentina di interventi, tutti a sostegno della battaglia promossa dall’amministrazione. Il sindaco Andrea Abis ha ribadito la necessità di salvaguardare e valorizzare il patrimonio archeologico e storico locale, importante volano di sviluppo economico per tutto il territorio oristanese. Tema richiamato da numerosi altri oratori.

Stamane ai manifestanti è stato consegnato il disegno di una maschera col volto di uno dei Giganti di Mont’e Prama servito per organizzare un breve flash mob e per accompagnare lo slogan: “Siamo tutti Giganti di Mont’e Prama”. I bambini delle scuole locali, invece, hanno utilizzato un altro slogan, quello coniato per sensibilizzare sui furti della preziosa sabbia di quarzo della nota spiaggia di Is Arutas: “Non mi portare via”. Lo slogan è stato declinato nei loro numerosi e colorati disegni dedicati ai Giganti di Mont’e Prama, affissi sulla recinzione del museo, che hanno fatto da sfondo alla manifestazione di protesta.

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Nota del presidente della Regione Solinas. “I Giganti di Mont’e Prama sono un bene identitario, una ricchezza di tutta la Sardegna e patrimonio storico e archeologico di un territorio che è e deve restare la loro casa naturale, non solo da un punto di vista simbolico ma anche in chiave di sviluppo”.

Il Presidente della Regione Christian Solinas interviene ancora una volta per sollecitare la Soprintendenza ad accogliere la richiesta, avanzata dal Comune di Cabras, di garantire la permanenza in sede delle preziose statue e di effettuare il restauro necessario all’interno degli spazi messi a disposizione nell’area museale. Il Presidente Solinas esprime dunque il suo sostegno e la sua vicinanza a tutti i cittadini che oggi, con molti sindaci e amministratori, hanno manifestato pacificamente “in difesa di un sacrosanto diritto contro scelte centraliste che sviliscono il ruolo e le decisioni delle nostre comunità”.

“La Giunta – aggiunge il Presidente Solinas, che ha inviato un messaggio ai sindaci e ai cittadini che hanno manifestato – sta portando avanti un piano di valorizzazione del nostro patrimonio archeologico, sia in funzione di salvaguardia di beni dal valore storico inestimabile, sia come attrattore turistico in un mercato sempre più competitivo, nel quale la Sardegna può presentare un’offerta che coniughi le testimonianze di antiche civiltà alle naturali bellezze paesaggistiche. Questo progetto, sul quale puntiamo molto investendo una buona dose di risorse comunitarie, deve essere portato avanti in maniera omogenea, nel rispetto delle comunità e dei singoli territori, perché possa generare una crescita uniforme e duratura”.

“È tempo che la Sardegna valorizzi le sue immense ricchezze archeologiche, un quinto dell’intero patrimonio nazionale, testimonianza di una civiltà che ha preceduto di molti secoli quella romana. Le stesse operazioni di restauro – conclude il Presidente Solinas – possono rappresentare un’attrazione turistica, come avviene di consueto in molte aree archeologiche, e fornire un’occasione di sviluppo per le comunità locali”.

Sabato, 13 febbraio 2021

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Fonte: Link Oristano

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