Oristano

Sulis rilancia la battaglia a favore della sanità oristanese

Afferma di aver subito un provvedimento “immotivato e ingiusto” Giampiero Sulis, il segretario aziendale del sindacato dei medici Cimo a cui nei giorni scorsi è stata comminata una censura scritta, per la sua denuncia –  raccolta e documentata dal quotidiano La Nuova Sardegna – della mancanza di dispositivi di protezione all’ospedale di Ghilarza. Una denuncia che, secondo i componenti dell’ufficio di disciplina, non aveva alcun riscontro con la realtà.

Sulis, che si riserva di  “promuovere ogni utile iniziativa per ottenere la revoca del provvedimento disciplinare “, in una nota ringrazia quanti nei mesi scorsi gli hanno manifestato sostegno e solidarietà e formula l’invito a  proseguire uniti la battaglia per la tutela della salute dei cittadini dell’oristanese. Lo fa in una nota che pubblichiamo di seguito.

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Sono qui a scrivere questo comunicato anzitutto per ringraziare quanti tra medici e sanitari mi hanno dato il loro appoggio e sostegno nell’ambito della vicenda che mi ha visto sottoposto a procedimento disciplinare da parte dell’azienda per mia supposta diffamazione, voglio anche ringraziare l’ordine dei medici di Oristano e le altre sigle sindacali che mi hanno sostenuto e difeso e in primis i sindacati confederali e l’AROOI che hanno ribadito la legittimità del mio intervento e le prerogative sindacali, di cui chi esercita questo ruolo ha necessariamente bisogno, così come ringrazio i comitati in difesa della sanità della provincia di Oristano e della Barbagia-Mandrolisai che  si sono uniti nella protesta e nella vertenza a difesa della sanità in questi territori ove la riduzione dell’offerta sanitaria è sotto gli occhi di tutti.

E proprio da qui voglio ripartire ovvero dalla carenza e dalla riduzione dei servizi sanitari che sta vivendo il nostro territorio così come il Nuorese tutto, e che la mia vicenda ha in parte fatto dimenticare o meglio ha in parte spostato l’attenzione da quello che è il punto principale: il ridimensionamento dei servizi e della sanità in questi territori.

La mancanza dei DPI per cui ho ricevuto censura formale è francamente facilmente dimostrabile e testimoniabile da parte di tutti, dai medici a gli operatori tutti ed è stata più volte oggetto di discussione e di denuncia da parte di tutte le sigle sindacali, per cui continuo a sostenere che dovesse essere denunciata in più sedi e questo è per me un dato di fatto incontrovertibile.

Nel riservarmi di promuovere ogni utile iniziativa per ottenere la revoca del provvedimento disciplinare immotivato e ingiusto che ho subito, non posso fare a meno di constatare che sono sempre più numerose le persone decise a impegnarsi per un miglior funzionamento dell’ospedale di Oristano e della sanità in tutta la nostra provincia, dove di fatto si sta riducendo ai minimi termini l’assistenza nei presidi di Bosa e Ghilarza per mancanza di medici, ma anche di una programmazione adeguata. 

Bene, proprio da qui è necessario partire per proseguire nella vertenza aperta con Regione e ATS per la tutela della salute dei cittadini dei nostri territori.

Giampiero  Sulis

Martedì, 14 dicembre 2021

Fonte: Link Oristano

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