Dopo 10 giorni senza allenamenti di gruppo, è iniziata un’altra settimana lontano dalla palestra: al rientro sarà dura
SASSARI. La strada che porta al ritorno in campo è ancora lunga. E l’unica certezza è che il prossimo mese rischia seriamente di diventare un bagno di sangue.
I giorni passano, la Dinamo resta in quarantena e i suoi giocatori si allontanano sempre di più dalla condizione fisica migliore. È una delle tasse da pagare alla pandemia di Coronavirus, probabilmente quella più salata. Perché ora, a differenza di quanto avvenuto nei mesi scorsi, l’isolamento domiciliare e il divieto di allenamenti di gruppo riguardano non solo gli elementi positivi al tampone, ma anche tutti gli altri.
Così il Banco di Sardegna di Gianmarco Pozzecco, con un fardello di tre giocatori positivi, non si ritrova in palestra ormai da dieci giorni e non ci tornerà con buona probabilità anche per tutta questa settimana. I singoli proseguono nel lavoro individuale per provare a mantenere un minimo di condizione, ma la certezza è che, al momento del ritorno in campo, a livello fisico bisognerà ricominciare da capo o quasi.
Per oggi e mercoledì sono previsti altri due giri di tamponi, con la speranza che i giocatori positivi si siano negativizzati e che, al momento della ripresa, lo staff tecnico guidato da coach Pozzecco possa avere a disposizione tutti gli elementi del roster. Nel frattempo, come detto, i biancoblù non potranno svolgere allenamenti che non siano quelli individuali. E con la valanga di impegni ravvicinati in programma della prima metà di aprile, il rischio è che il prezzo da pagare in termini di prestazioni, e dunque di risultati, sia altissimo. In ballo ci sono infatti la qualificazione alla Final Eight della Champions League (già in bilico dopo le due sconfitte subite) e quella ai playoff scudetto: Marco Spissu e compagni occupano ancora saldamente il quarto posto, ma il vantaggio sul quarto posto si è inevitabilmente assottigliato. E meno male in quest’ultima giornata le due squadre che occupano l’ultima piazza utile per i playoff, ovvero Carpegna Prosciutto Pesaro e Germani Brescia, sono rimaste al palo.
Tenendo in sospeso il match interno contro la Vanoli Cremona di domenica, che ha ottime probabilità di venire rinviato, da martedì 30 marzo in poi inizierà il tour de force che prevede sei impegni nell’arco di appena 13 giorni: prima due trasferte di coppa, a Saragozza e a Bamberg (primo aprile), poi il match di campionato contro la Virtus Bologna (sabato 3), due match interni che chiuderanno i playoff della Champions (martedì 6 contro Nymburk e giovedì 8 contro Bamberg), infine la trasferta di Treviso (domenica 11), contro una squadra che al momento è in grande condizione.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

Fonte: La Nuova Sardegna

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