Santu Lussurgiu

Gli organizzatori hanno rinunciato alle due manifestazioni, inizialmente previste per il 18 e il 19 febbraio

Per carnevale a Santu Lussurgiu saltano i canti e i balli di Populos et Cuncordos e Cantigos in Carrela, le manifestazioni che si sarebbero dovute svolgere venerdì 18 febbraio e sabato 19, pochi giorni prima di Sa Carrela ‘e nanti, un altro appuntamento rimandato a tempi migliori.

La cancellazione delle due rassegne è stata ufficializzata dall’associazione culturale Aidos. Ancora una volta a convincere gli organizzatori a rinunciare è stata la pandemia di Covid-19.

“La scelta di annullare le manifestazioni, sofferta quanto purtroppo inevitabile”, si legge in una nota firmata dal presidente dell’associazione, Giovanni Mura, “è stata presa proprio nel rispetto dell’integrità della manifestazione, dei soci Aidos, dei cori, dei gruppi di ballo, dei musicisti che la animano, di tutte le istituzioni coinvolte e dei tanti visitatori che ogni anno accorrono proprio per assistere alla manifestazione”.

La speranza dell’associazione Aidos è che Populos et Cuncordos e Cantigos in Carrela possano tornare nel 2023.

L’ultima edizione di Cantigos in Carrela, la 23ª, risale ormai a due anni fa. Grazie alla passione del Cuncordu Lussurzesu e dell’associazione Aidos, il festival è stato un appuntamento fisso dal 1998.

A Cantigos in Carrela hanno partecipato tantissime formazioni vocali, proponendo i loro repertori. Cuncordos e tenores in primis, ma anche cori e formazioni strumentali di diverse estrazioni culturali provenienti da altre realtà italiane e dall’estero si sono esibiti nel centro storico di Santu Lussurgiu.

Caratteristico di Cantigos in Carrela è l’abbattimento del palco che normalmente rende (per definizione) spettacolo qualunque cosa passi sopra di esso, facendo diventare al tempo stesso estranei i fruitori della festa, costretti ad assistere invece che essere i fautori della festa stessa.

Populos et Cuncordos, che nel 2020 è arrivata alla decima edizione, è un rassegna che propone solitamente esibizioni in spazi raccolti di cori provenienti da tutta Italia e dall’estero, dai Paesi Baschi, all’Albania, passando per Georgia, Scozia e Bulgaria. Nell’ultima edizione sono stati ospiti della manifestazione il musicista asturiano Hevia e la sua gaita, uno strumento simile alla zampogna.

Giovedì, 10 febbraio 2022

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Fonte: Link Oristano

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