Sabato 21 e domenica 22 maggio la città di Cagliari ospita la ventiseiesima edizione di Monumenti Aperti. Quarantatré monumenti, 4 itinerari tematici e un progetto dedicato alla municipalità di Pirri, 9 iniziative speciali e un urban game che si svolgerà nel quartiere di Villanova. Tutto, come sempre, con un occhio di riguardo a quanti si trovano in condizioni di svantaggio e disabilità temporanea o permanente, attraverso iniziative e strumenti che facilitano l’accessibilità ai monumenti, grazie alla preziosa collaborazione di tante associazioni di volontariato insieme ad istituzioni ed enti pubblici e privati che con grande generosità concorrono alla realizzazione di questa importante esperienza che rende ogni anno più democratica la conoscenza del nostro patrimonio culturale.

Racconteranno, custodiranno e gestiranno i monumenti circa 2500 volontari provenienti da 32 associazioni, 33 Istituzioni/proprietari e gestori di beni, 37 scuole di cui 22 appartenenti alla secondaria di secondo grado, 9 a quella di primo grado e 6 alla primaria.

Per la prima volta, la manifestazione si tiene sotto l’Alto Patrocinio del Parlamento Europeo.

I MONUMENTI DA VISITARE

Quarantatré i monumenti che la manifestazione propone quest’anno: Area archeologica Sant’Eulalia, Basilica di San Saturnino, Biblioteca metropolitana “Emilio Lussu”, Casa Massonica, Castello San Michele, Cattedrale, Chiesa della Purissima, Chiesa di San Michele, Chiesa di Sant’Agostino, Chiesa di Santa Lucia, Chiesa di Santa Maria del Monte, Chiesa di Sant’Eulalia, Chiesa e Cripta del Santo Sepolcro,  Chiesa di Sant’Efisio, Cimitero di Bonaria, Cittadella dei Musei e Fortificazioni, Collezione “Piloni”, Consiglio Regionale della Sardegna, Cripta di Santa Restituta, EXMA, Galleria comunale d’arte, Il Ghetto, Giardino della Facoltà di Economia, Istituto dei ciechi, Lazzaretto di Sant’Elia, Legione dei Carabinieri, Museo d’arte siamese “Cardu”, Museo delle Ferrovie dello Stato, MUACC – Museo delle Arti Contemporanee, Orto Botanico, Orto dei Cappuccini, Palazzo Civico, Palazzo dell’Università, Palazzo Siotto, Palazzo Viceregio, Parco di Villa Devoto, Parco di Molentargius, Parco Nervi, Sotterranei dell’Istituto Salesiani, Spazio San Pancrazio, Teatro e Arte dei Burattini Is Mascareddas, Torre dell’Elefante, Tuvixeddu Parco archeologico.

LE NOVITÀ E I RITORNI

Sono due i luoghi della cultura che entrano a far parte per la prima volta del programma di Monumenti Aperti. 

La prima novità riguarda l’Istituto dei ciechi, fondato nel 1895 dal nobile cagliaritano Maurizio Falqui che avviò un primo corso di studi a favore di giovani ciechi. Nel 1897 venne trasformato in Ente Morale con il nome di “Istituto dei Ciechi di Cagliari”. Nel 1902, l’Istituto acquistò dal Comune di Cagliari il terreno nel quale venne costruita l’attuale sede che, anche se non completamente terminata, fu inaugurata il 24 aprile 1904. Nel 2011 la Regione Sardegna, individuando l’Ente come riferimento regionale per le persone con disabilità visive e le loro famiglie, ha trasformato l’Istituto in Azienda Pubblica di Servizi alla Persona denominandolo Istituto dei Ciechi della Sardegna. All’interno è possibile visitare l’atrio, la cappella, la sala riunioni, il materiale didattico storico, la sala informatica con i nuovi ausili tecnologici. Le visite guidate a cura degli educatori e operatori dell’Istituto dei Ciechi Associazione Nazionale Privi della Vista e Ipovedenti.

La seconda novità per Monumenti Aperti riguarda il Teatro Arte Burattini della compagnia Is Mascareddas. Fondata da Antonio Murru e Donatella Pau nel 1980, Is Mascareddas è una compagnia viaggiante di burattini e marionette che ha contribuito in modo determinante alla diffusione e alla conoscenza del teatro di figura in Sardegna, fino ad allora pressoché sconosciuto nell’isola. Da giugno 2021 Is Mascareddas ha aperto le porte del TAB, la nuova sede: una residenza artistica permanente all’interno della ex Manifattura Tabacchi. In questi locali è stata allestita la mostra permanente dei burattini e delle marionette di oltre 40 anni di produzione, hanno trovato spazio la Biblioteca Yorick, il laboratorio di costruzione con la sartoria, uno spazio scenico e gli uffici, diventando un centro vivissimo di creazione aperto al pubblico. Visite guidate a cura della Compagnia Teatrale Is Mascareddas.

Due anche i graditi ritorni. Il 2017 fu l’ultimo anno, prima del restauro, in cui la Torre dell’Elefante, uno dei simboli di Cagliari, fu visibile durante la manifestazione. Oggi il monumento, sempre tra i più visitati, rientra a pieno titolo nell’elenco dei monumenti di cui Monumenti Aperti può fregiarsi. Così come importante è il ritorno della bella Chiesa di Sant’Agostino, nel quartiere della Marina che mancava dal 2014 e che rappresenta un importante esempio di arte rinascimentale in città, essendo stata edificata intorno al 1577.

  

GLI ITINERARI

Accanto alle visite ai singoli monumenti, nel corso degli anni particolare interesse hanno suscitato gli itinerari tematici, che consentono una visita più organica alla città. La manifestazione ne propone 4 per questa edizione 2022.

TRENTAPIEDI 2022:
MUNICIPALITÀ DI PIRRI. Il paese dentro la città.

‘Vestigia’ – Laboratorio di Didattica e Comunicazione dell’Università di Cagliari col suo Trentapiedi dei Monumenti, giunto alla decima edizione, quest’anno raccoglie la sfida di accompagnare i suoi passeggeri alla scoperta di luoghi raramente interpretati come destinazione culturale. La Municipalità̀ di Pirri, benché́ sacrificata all’espansione urbana di Cagliari, mantiene tutt’oggi tanti aspetti di vita autonoma, che la connotano in modo originale come un vero ‘paese dentro la città’. Tra case in terra cruda e saperi tradizionali, il Trentapiedi vi condurrà alla scoperta di ciò che è ancora vivo delle esperienze di questo antico centro del Campidano, in un festoso percorso culturale a tappe della durata di circa un’ora, costruito da studenti, ricercatori e docenti dell’Università di Cagliari in dialogo con la comunità locale. Col suo convoglio pedonale, dotato di capotreno e locomotore umano, il Trentapiedi partirà a intervalli regolari dal capolinea di Piazza Italia, raggiungendo il Mercato Is Bingias, il Parco della Vetreria, i Portici, la Casa Saddi, la Casa Saddi-Grippo, il palazzo della Municipalità, la Chiesa di San Pietro.

Partenza: Piazza Italia. Orari: partenze ogni 45’. Sabato e domenica mattina la prima partenza è prevista per le ore 10.00 e l’ultima per le 12.15. Nel pomeriggio, la prima corsa partirà alle 15.00 e l’ultima alle 18.45. Durata: circa 70 minuti.

ITINERARIO NATURALISTICO COLLE DI SANT’ELIA IN SARDO E IN ITALIANO

Il promontorio di Sant’Elia, come i colli su cui sorge Cagliari, è costituito da calcari e marne e conserva un pregevole habitat naturale. L’area fu abitata nella preistoria (VI mill. a.C.), poi in età punica e romana a scopo cultuale (tempio di Astarte), in età medievale fu eremo di monaci Vittorini e la chiesetta intitolata al martire Sant’Elia fu venerata fino ad età moderna.

La visita verrà effettuata in lingua italiana dall’Associazione Segugi Carsici.

Sabato: ore 9.00, 10.00, 12.00, 15.00, 16.00, 18.00

Domenica: ore 9.00, 10.30, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00, 18.00

La visita verrà effettuata in lingua sarda dall’Associazione Assemblea Natzionale Sarda

Sabato e domenica partenze: 10.30 e 16.00

Durata percorsi: Circa 2 ore

Partenza: Piazzale Calamosca – Gazebo Monumenti Aperti. Numero massimo partecipanti: 15 persone a turno. Visite guidate a cura dell’Associazione Segugi Carsici e Assemblea Natzionale Sarda

Avvertenze: indossare calzature adeguate, sportive o da trekking; portare con sé acqua potabile. La frequenza degli itinerari potrebbe subire variazioni in base al numero dei partecipanti o alle condizioni meteo.

ITINERARIO DIONIGI SCANO

Dionigi Scano (Sanluri 1867 – Cagliari 1949), ingegnere, scrittore, intellettuale, è stato una delle più brillanti personalità della nostra città.

Il complesso costituito dall’odierna piazza Indipendenza e dalla piazza Arsenale è stato sistemato, come oggi lo vediamo, in seguito a un intervento di demolizione di alcune strutture murarie che, a partire dal 1500, erano state addossate alla Torre di San Pancrazio e dall’edificazione del Regio Museo Archeologico risalente agli anni fra il 1904 e il 1906, quando lo Scano sistemò l’area immediatamente a ridosso del Palazzo delle Seziate, rimaneggiando un edificio che era già stato destinato a Zecca e poi a carcere femminile. Regio Museo che è stato sede dell’Archeologico fino al 1993, quando i reperti sono stati spostati nella nuova sede della Cittadella dei Musei, assieme alla Pinacoteca Nazionale, fino allo stesso anno ospitata nel Palazzo delle Seziate.

Sabato e domenica – Orario: dalle 9.30 alle 17.30, partenza visita ogni ora da piazza Arsenale (lato Palazzo delle Seziate). Durata del percorso: circa 60 minuti

ITINERARIO NATURALISTICO COLLE DI SANT’IGNAZIO

Una passeggiata condotta da un esperto tra natura e storia, un luogo con paesaggi suggestivi ricco di piante officinali ed endemiche, testimone di diverse fasi storiche: dalle torri spagnole alle fortezze sabaude oltre alla batteria antiaerea della seconda guerra mondiale.

Partenza: Lazzaretto di Sant’Elia, via dei Navigatori.

Solo sabato dalle ore 9.30 alle ore 12.30. Avvertenze: indossare calzature adeguate, sportive o da trekking; portare con sé acqua potabile. La frequenza degli itinerari potrebbe subire variazioni in base al numero dei partecipanti o alle condizioni meteo.

A cura di Massimiliano Deidda per la Cooperativa Sant’Elia 2003.

PROGETTO SPECIALE: PIRRI, UN “PAESE DENTRO LA CITTÀ” DA SCOPRIRE

Nell’edizione 2022 di Monumenti Aperti trova spazio un’iniziativa che vede impegnati fianco a fianco Imago Mundi, Università e Municipalità in un intervento di animazione comunitaria e di promozione territoriale su base culturale, che mette al centro Pirri. Annesso al capoluogo nel 1927 e riconosciuto Municipalità dal 2006, Pirri oggi è cresciuto a tal punto da ospitare un quinto dei residenti cagliaritani, pur mantenendo con orgoglio le peculiari caratteristiche di “paese dentro la città”. La proposta, che si esprime anche attraverso passeggiate culturali nei luoghi più significativi del centro abitato, godibili con i convogli pedonali del Trentapiedi dei Monumenti dell’Università di Cagliari, desidera restituire in un quadro narrativo integrato i tanti colori di una comunità che, specie tra l’Ottocento e il Novecento, ricoprì una considerevole importanza, non solo in campo agricolo, con una rinomata produzione di vini e liquori, ma anche in ambito industriale, come testimonia la presenza degli edifici della Ex-Distilleria e della Ex- Vetreria, oggi inseriti all’interno di un frequentato parco, cuore vivo della comunità locale.

NORME DI SICUREZZA

Nei luoghi della cultura e dello spettacolo non è più necessario esibire il green pass. L’uso dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie non è più obbligatorio, ma si suggerisce comunque di indossare la mascherina almeno di tipo chirurgica nei luoghi al chiuso. Per ogni visita gruppi max di 15 persone, si raccomanda di tenere sempre una distanza di sicurezza.

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