Cagliari

Gli ambientalisti del Grig criticano il dietro front della Regione

Una burla di carnevale. Così gli ambientalisti del Gruppo di intervento giuridico bollano il dietrofront del Consiglio regionale a proposito della pesca dei ricci mare in Sardegna: sull’onda delle proteste dei pescatori, è stata approvata ieri con procedura d’urgenza in sede legislativa la sospensione fino al 15 aprile 2022 della moratoria della pesca per tre anni.

Proteste sacrosante, riconosce il Grig nella nota firmata da Stefano Deliperi: i pescatori “non hanno visto partire nessuno dei programmi lavorativi alternativi (coinvolgimento nella ricerca scientifica, raccolta della plastica rinvenuta in mare, ecc.) né sono pervenuti gli indennizzi previsti. Finora lettera morta quanto previsto dalla deliberazione Giunta regionale n. 50/27 del 28 dicembre 2021), annunciato con enfasi dall’Amministrazione Solinas”.

“Con le consuete serietà ed efficienza che da sempre contraddistinguono la Giunta Solinas” commenta il Gruppo di intervento giuridico, “è stato coinvolto il Consiglio regionale per sospendere la moratoria e far terminare la stagione di pesca. In fondo, che male c’è?”

Lo spiega la nota, subito dopo: il problema è che “il riccio di mare (Paracentrotus lividus) è in via di rapida rarefazione, in particolare nei mari sardi, a causa del pesante prelievo a fini gastronomici, tant’è che sempre più ristoratori, giustamente, lo escludono dai propri menù. Imperversa, poi, il prelievo abusivo e non si contano i sequestri da parte delle Forze dell’ordine e, dalle indagini, emergono anche pericolose forme di associazioni a delinquere e di mercato nero”. Insomma, anche questi tre mesi di pesca in più avranno pesanti conseguenze.

Considerato che “sono ancora allo stadio sperimentale gli allevamenti di ricci”, il Grig sottolinea che “la situazione è davvero grave e necessita forti misure di salvaguardia, quantomeno la sospensione della raccolta dei ricci per almeno tre anni”.

Nel dicembre 2019 una petizione popolare promossa dal Gruppo d’intervento giuridico aveva raccolto oltre settemila firme per chiedere ai ministri delle risorse agricole e dell’ambiente e all’assessore regionale dell’agricoltura proprio una moratoria di tre anni della pesca dei ricci di mare, con monitoraggi marini e provvedimenti di sostegno ai pescatori temporaneamente bloccati.

Un traguardo che sembrava raggiunto con la legge regionale n. 17/2021, che adesso però sarà efficace solo fra alcuni mesi. “E i ricci di mare, così continuando, diventeranno un sempre più sbiadito ricordo per i mari sardi”, commenta l’associazione ambientalista, rinnovando un appello ai cittadini-consumatori: “Nessun riccio nel nostro piatto!”.

Mercoledì 2 febbraio 2022

Fonte: Link Oristano

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