I fondi dell’azienda sanitaria per gli esami, urgenti visto che non possono essere rinviati a causa delle successive visite mediche? Per i diabetici sardi sono finiti prima del tempo. O quasi: “Risorse insufficienti”, a scriverlo nei cartelli davanti al bancone dell’accettazione sono gli stessi laboratori privati che accolgono i pazienti bisognosi di fare un prelievo per un controllo completo del sangue. Bisogna mettere mano al portafoglio o rinunciare, successivamente, alle visite mediche. Per chi ha il diabete, la seconda opzione rischia di portare a problemi di salute molto più seri. Lo sa bene Stefano Cannas: trentotto anni, di Sinnai, diabetico, è inviperito: “Ho il diabete da tanti anni, ho l’esenzione e ho il diritto di avere gli esami gratuiti. Sono stato nel solito centro analisi e mi hanno subito segnalato che i fondi erano terminati e che avrei dovuto pagare di tasca mia”. Così ha fatto, trenta euro e quattro centesimi: “Un esborso, sono soldi che non rivedrò mai”, dice il 38enne, “ma si tratta di analisi che dovevo fare, ecco perché ho pagato. Non posso nemmeno saltarle perché sennò avrei dovuto rifarle tra sei mesi. È vergognoso, pago le tasse e devo avere tutti i miei diritti garantiti. Non ho potuto nemmeno attendere giugno perché il venticinque maggio ho la visita di controllo dal diabetologo e devo avere tutte le carte, aggiornate, in regola”.

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