Cagliari

Il comandante Mario Valente traccia un consuntivo per la Direzione marittima di Cagliari

Tempo di bilanci anche per la Guardia costiera di Cagliari, dopo un secondo anno di pandemia che ha stravolto le abitudini del vivere comune, del modo di lavorare e dei rapporti sociali. È il comandante Mario Valente a presentare i numeri dell’attività operativa della Direzione marittima che deve seguire circa 950 km di costa, da Bosa ad Arbatax.

Gli uomini della Guardia costiera si sono adoperati nel fornire risposte concrete e immediate nei vari settori dove è stata richiesta la loro opera, sia singolarmente che in collaborazione con gli altri enti, garantendo la continuità dei servizi indispensabili alla comunità nazionale che dal mare trae sostentamento e svago.

“Un’attenzione particolare va riservata a quello che si può definire il compito principale della Guardia costiera: il soccorso in mare a salvaguardia della vita umana”, dice il capitano di vascello Mario Valente, “garantito dalle unità navali, dagli elicotteri della base di Decimomannu e dal personale del 4° Nucleo sommozzatori. Anche nell’anno appena trascorso, l’impegno è stato considerevole, con 151 operazioni di soccorso e ricerca. Sono state soccorse 818 persone tra diportisti, pescatori, equipaggi marittimi, bagnanti e subacquei, oltre a 6 evacuazioni mediche urgenti”.

L’ultimo tra gli interventi di soccorso è stato quello a favore di 9 marinai egiziani imbarcati su due pescherecci che battevano bandiera della repubblica di bandiera Palau e si sono arenati sulla costa di Sant’Elia, di Cagliari.

Anche la consueta operazione estiva Mare Sicuro ha garantito – nonostante la particolare situazione – la tranquillità in mare per bagnanti e diportisti, consentendo il regolare svolgimento delle attività ricreative e commerciali.

L’attività di controllo ha permesso di effettuare 148 ispezioni a navi di bandiera estera, 33 delle quali sono state poi oggetto di provvedimento di detenzione, in quanto non soddisfacevano i requisiti di sicurezza marittima. Sono state condotte oltre 200 ispezioni su imbarcazioni italiane e portate a termine 225 pratiche amministrative che hanno portato al rilascio di altrettanti certificati o autorizzazioni.

Generico gennaio 2022
Un'esercizitazione per il soccorso in mare

L’attività svolta dalla Guardia costiera a favore del personale marittimo ha consentito il rilascio di 176 titoli professionali.

Importante anche l’attività di tutela dell’ambiente marino. Va ricordato ad esempio il completamento delle operazioni di recupero della motonave Cdry Blue, che si era incagliata il 21 dicembre 2019 a sud-ovest dell’isola di Sant’Antioco. La Guardia costiera ha vigilato sui lavori, che si sono conclusi con successo il 6 luglio 2021 e hanno consentito di scongiurare un disastro ambientale.

Inoltre è proseguita l’attività congiunta con l’ARPA Sardegna per monitorare lo stato di salute delle acque marittime, anche per conto del Ministero della Transizione ecologica, non solo lungo il litorale – con 340 ore di moto effettuate nel corso di 96 missioni – ma soprattutto nelle aree marine protette di Capo Carbonara e Penisola del Sinis – Isola mal di ventre, con 592 ore di moto in 145 missioni.

Sempre in campo ambientale, l’operazione “Reti fantasma” ha visto il 4° Nucleo subacquei del Corpo impegnato in attività di recupero delle reti da pesca abbandonate lungo i fondali marini: una minaccia per l’ecosistema marino come pure per la sicurezza di bagnanti e subacquei. Sono state rimosse dai fondali diverse tonnellate di reti abbandonate.

Sul fronte della pesca poi è stata molto intensa l’attività di controllo, che ha registrato per il 2021 sei denunce alla Procura della Repubblica per violazioni di carattere penale, sanzioni amministrative per un importo di oltre 135.000 euro, sequestri per 2,5 tonnellate di prodotto ittico irregolare. Sequestrati anche 400 attrezzi da pesca perché non a norma e disposti 25 provvedimenti di assegnazione punti sulla licenza di pesca ed al comandante del peschereccio per violazioni gravi.

Di rilievo anche il lavoro amministrativo, che ha permesso di rilasciare certificati, autorizzazioni, pareri, nulla osta, licenze e quant’altro, oltre a 735 patenti nautiche in 187 sessioni di esame.

“Nel 2022 sarà profuso altrettanto impegno a favore dell’utenza”, assicura il comandante Mario Valente. “Ricordiano a chi va per mare che, in caso di emergenze, il numero blu da comporre è il 1530, sia da utenza fissa che cellulare, attivo h24 per garantire interventi immediati a tutela della vita umana in mare. Via radio si può chiedere aiuto sul canale VHF 16”.

Sabato, 8 gennaio 2022

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Fonte: Link Oristano

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